No Tav bloccano mezzi Italcoge a Susa. Pd: "Ripristinare legalità"

Circa 100 attivisti del movimento No Tav hanno bloccato per un paio d'ore i mezzi. Esposito (Pd): "Ennesimo, gravissimo episodio di violenza contro la realizzazione di un'opera necessaria"

Il volantinaggio No Tav è durato un'ora circa

Fermare i mezzi delle ditte che lavorano al cantiere della Tav per fare volantinaggio. E' l'ultima protesta del movimento, andata in scena questa mattina a Susa. Circa 100 attivisti del movimento No Tav hanno bloccato per un paio d'ore, stamani, a Susa i mezzi e gli operai in uscita dallo stabilimento dell'Italcoge, una delle ditte impegnate nei lavori di allestimento del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione a Chiomonte. Solo l'intervento dei Carabinieri della Compagnia di Susa e una lunga trattativa hanno convinto i manifestanti a far passare mezzi e operai. Proprio al passaggio degli operai ci sono stati momenti di tensione, con insulti e sputi -è quel che riferiscono fonti investigative - contro i mezzi. Gli esponenti del movimento No Tav raccontano una diversa versione e parlano invece di una normale protesta con volantinaggio davanti ai cancelli dell'azienda. Al termine dell'iniziativa i manifestanti si sono spostati al mercato di Susa, dove è proseguita la distribuzione di volantini nei quali si critica l'Italcoge per le "devastazioni al territorio valsusino".

Immediato il commento del Pd con un comunicato firmato da Fiano ed Esposito: "La notizia appena diffusa che questa mattina un centinaio di No Tav abbiano fatto irruzione all'interno dell'Italcoge, azienda appaltatrice dei lavori della Tav, impedendo ai lavoratori di uscire per andare nel cantiere di Chiomonte, è l'ennesimo, gravissimo episodio di violenza contro la realizzazione di un'opera necessaria e regolarmente autorizzata nelle sedi democratiche preposte. Dopo l'attentato incendiario ai camion dell'Italcoge di ieri notte gli estremisti cercano con la violenza di impedire il regolare svolgimento dei lavori. Chiediamo alle autorità competenti che venga ripristinata la legalità immediatamente. Confermiamo la nostra linea che la democrazia debba dare tutto lo spazio legittimo al dissenso ma debba contemporaneamente bloccare sul nascere qualsiasi azione che voglia impedire la regolare applicazione delle scelte democratiche".

Fonte Ansa

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Commenti (3)

  • Giusto una domanda: ma la foto a qualche cantiere si riferisce? di sicuro non al NON CANTIERE di Chiomonte...

  • Sono anch'io dell'opinione che sia necessario ripristinare la legalità: impedendo alla lobby dei cementieri e degli appaltatori (alla mafia e alla camorra) di devastare un intero territorio per un'opera sicuramente inutile e molto probabilmente dannosa per l'ambiente e per le finanze pubbliche. Fiano ed Esposito non possono contrabbandare la prevaricazione per democrazia.

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