Chiomonte, blitz della polizia: sgomberato il presidio No Tav

Scontri tra polizia e attivisti. Il presidio è stato sgomberato ma i No Tav annunciano: "Noi ci saremo anche in futuro". Blocchi stradali in Valsusa. Le reazioni del mondo politico torinese

E' stato portato a termine lo sgombero del presidio No Tav alla Maddalena di Chiomonte, occupato da settimane dai manifestanti. Il blitz è terminato e il cantiere è stato affidato alla ditta appaltatrice. A giorni (ma non è da escludere un allungamento dei tempi) inizieranno i lavori per lo scavo del tunnel propedeutico della Torino-Lione. Il primo allarme è scattato alle 4.30. I fuochi d'artificio nel cielo, sparati dal piazzale, hanno svegliato i manifestanti che si sono diretti alle barricate preparate da giorni. Scontri tra polizia e attivisti. Il presidio è stato sgomberato ma i No Tav annunciano: "Noi ci saremo anche in futuro".

SCONTRI A CHIOMONTE: LA CRONACA

Ore 18.15 - Parla uno dei leader del Movimento No Tav, Lele Rizzo. "Contro di noi - ha detto in una conferenza stampa - hanno tirato un numero spropositato di lacrimogeni e solo il nostro buon senso ha evitato che la situazione degenerasse".

Ore 18 - Un video ricostruisce tutta la giornata del 27 giugno 2011: una giornata che segnerà, volenti o nolenti, la storia della Valsusa: VIDEO

Ore 17.30 - Una manifestazione dei No Tav davanti al municipio di Torino ha fatto registrare momenti di tensione con le forze dell'ordine, con lo sporadico lancio di qualche oggetto. Alla manifestazione partecipano anche alcuni studenti e sindacalisti.

Ore 16.45 - Beppe Grillo con un videomessaggio si schiera per l'ennesima volta dalla parte dei No Tav: VIDEO

Ore 16.20 - La Questura fa un primo bilancio: due manifestanti denunciati in stato di libertà per porto abusivo di armi (bastone/fionda); dieci manifestanti identificati. Il materiale sottoposto a sequestro comprende: tredici estintori; numerose pietre e chiodi a tre punte; bastoni; una fionda; un bidone pieno di fuochi d’artificio e petardi; una tanica contenente chiodi.

Ore 15.30 - Da settimane il pacifista Turi Vaccaro, attivista pacifista tra i più conosciuti, è al fianco dei No Tav. Stamattina ha tentato di bloccare una ruspa: VIDEO

Ore 14.20 - La prima galleria che si inizierà a scavare a breve avrà una lunghezza di 7 chilometri: si scaverà fino a raggiungere  il livello dove passerà il tunnel principale, la cui lunghezza è di circa 54 chilometri. Nel corso di questi lavori verranno estratti 250-300 mila metri cubi di materiale. I lavori dovrebbero durare tre anni, saranno impiegati 100 operai.

Ore 13.40  - Dalla pagina Facebook "No Tav", la più partecipata da manifestanti e simpatizzanti: "La nostra protesta è stata pacifica. Abbiamo provato a resistere... Ma lanciavano lacrimogeni urticanti anche nel bosco mentre cercavamo una via d'uscita. Siamo tutti saliti fino in cima a Ramats quasi di corsa. E arrivati in cima quasi distrutti dopo 1 ora e mezza di salita, abbiamo finalmente trovato un fontana che sembrava un miraggio".

Ore 13.30 - Alcuni contenitori di olio bruciato sono stati lanciati la scorsa notte contro la facciata del Palazzo di Città a Torino. Sui muri una scritta in rosso: No Tav. Si presume che l'atto vandalico dimostrativo sia stato messo in atto attorno all'una e mezza di notte.

Ore 13 - Nel pomeriggio i No Tav efffettueranno numerosi blocchi statali nella zona di Chiomonte.Ora è bloccata la statale del Monginevro nel centro di Chiomonte. Altri blocchi a macchia di leopardo, su strade e ferrovie, sono più che probabili nel pomeriggio.

Ore 12.30 - Le reazioni della politica piemontese agli scontri di Chiomonte. Il sindaco di Chiomonte, Pinard: "Troppo angosciato per parlare". Ferrero: "La polizia ha 'gasato' la gente". Cota: "La Tav è necessaria, la Valsusa non è con i facinorosi"

Ore 12 - Smontano le tende, caricano sui furgoni le sedie di plastica, mettono nei borsoni tutto quello che riescono a conservare. Il popolo No Tav abbandona il presidio occupato da un mese. Nessuna struttura è stata danneggiata alla Maddalena di Chiomonte.

Ore 11.50 - Da YouReporter video della fuga dei manifestanti dopo gli scontri con la polizia a Chiomonte.

Ore 11.40 - Il giornalista Giulietto Chiesa racconta il blitz, che ha vissuto in prima persona, dal presidio No Tav: "Sono in mezzo ai lacrimogeni, qui in Val di Susa, in un clima che in tutto ricorda il G8 di Genova. Le forze dell'ordine, forze di un ordine di tipo militare sono intervenute con un soverchiante dispiegamento di mezzi e di uomini armati".

Ore 11.10 - E' stata consegnata alla ditta interessata l'area in cui partirà a giorni il primo cantiere della Torino-Lione. Lo segnala la Questura.

Ore 11.05 - Le forze dell'ordine segnalano che contro di loro sono state lanciate bombe carta, rami e tronchi d' albero. Alla svincolo di Giaglione è stato trovato un contenitore di chiodi a quattro punte. Sul sito No Tav i manifestanti segnalano che il punto di ritrovo per tutti è a Bussoleno. La statale 25 è bloccata.

Ore 11 - Alberto Perino, leader dei No Tav: "Abbiamo perso un round, non la guerra. E' andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Non siamo sconfitti".

Ore 10.55 - La questura dà notizia di tafferugli tra manifestanti e alcuni automobilisti a Sant'Ambrogio di Susa per il blocco della strada statale 25. Pendolari e autisti di autocarri hanno spintonato alcuni No Tav. Non sono al momento segnalati feriti.

Ore 10.50 - LE VOCI DA CHIOMONTE: "Il morale è alto, la valle è bloccata. Anche se iniziano, non potranno andare avanti con i lavori in questo modo".

Ore 10.30 - Sono 4 i manifestanti feriti nelle operazioni per l'apertura del cantiere. Medicati al centro di primo soccorso allestito nel presidio della Maddalena, nessuno ha riportato ferite gravi. Sono invece numerosissime le persone che a causa del fitto lancio di lacrimogeni verso il campo ha avuto bisogno di assistenza medica per piccoli problemi respiratori.

Ore 10.10 - La Questura di Torino comunica che 25 agenti delle forze dell'ordine sono rimasti feriti nelle operazioni di sgombero del presidio No Tav Cinque di loro sono stati portati in ospedale in ambulanza, mentre 20 sono stati medicati sul posto.

Ore 9.40 - Cento minuti circa dopo aver dato inizio al blitz la polizia ha raggiunto il piazzale della Maddalena di Chiomonte dove fino a mezz'ora fa vi erano centinaia di No Tav. Gli attivisti No Tav hanno preso la strada dei boschi, si sentono ripetutamente esplodere grossi petardi.

Ore 9.30 - Video dell'inizio del blitz delle forze dell'ordine (da YouReporter).

Ore 9.00 - Circa 10 barricate sono state divelte. Fitto lancio di pietre contro le forze dell'ordine. Il campo base dei No Tav sta in pratica subendo una manovra di accerchiamento da parte della polizia. Secondo quanto rifersice l'Ansa uno speaker, attraverso un megafono, avrebbe detto che i manifestanti potrebbero lasciare la zona dopo un confronto tra Digos e amministratori locali.

Ore 8.55 - Pietre contro una ruspa che si è avvicinata a uno dei tre punti di accesso (quello vicino alla galleria Giaglione) presidiati dai manifestanti No Tav. Un vetro della cabina di guida del mezzo è stato rotto dal lancio di pietre. La pala meccanica fa strada alle forze dell'ordine, la barricata è stata spazzata via. I No Tav urlano "vergogna". La polizia continua a procedere verso l'area della Maddalena, dove a questo punto appare inevitabile l'inizio dei lavori.

Ore 8.30 - La Prefettura di Torino ha emesso un'ordinanza secondo la quale l'area della Maddalena è nella disponibilità delle forze di Polizia. L'ordinanza - si è saputo quest'oggi - è stata emessa dal Prefetto il 22 giugno 2011.

Ore 8 - Le forze dell'ordine hanno sfondato la barricata eretta dai manifestanti No Tav alla centrale idroelettrica. Sono stati lanciati alcuni lacrimogeni. Gli agenti stanno risalendo verso la Maddalena scortando una ruspa. I manifestanti hanno tentato di bloccare le forze dell'ordine segando un grande albero di pino, ma la persona che stava tentando di tagliare l'albero è stata allontanata. Circa 200 manifestanti hanno abbandonato la strada correndo verso i boschi. Le forze dell'ordine hanno percorso finora circa 150 metri e si sono poi fermate.

Ore 7 - Sono stati accolti con urla e insulti gli operai che sono nei pressi di Chiomonte per l'apertura del cantiere: "Servi", "Vergogna", "Giù le mani dalla Valsusa", queste le parole pronuinciate dai circa 300 manifestanti.  Sono stati accolti con urla e insulti gli operai che sono nei pressi di Chiomonte per l'apertura del cantiere: "Servi", "Vergogna", "Giù le mani dalla Valsusa", queste le parole pronuinciate dai circa 300 manifestanti.

NO TAV: UN MESE AD ALTA TENSIONE

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