Niente berretta rossa per Nosiglia: per la sesta volta fuori dal Concistoro

Malgrado l'anno si prospetti ricoo di appuntamenti religiosi, per la sesta volta Nosiglia rimane escluso dal Concistoro. Molte, invece, le nazioni emarginate come Etiopia e isole Tonga

L'arcivescovo Cesare Nosiglia non fa parte dell'elenco dei prelati che il prossimo 14 febbario 2015 entreranno nel Collegio Cardinalizio. A confermare l'indicazione del concistoro già presente lo scorso anno, papa Francesco, che lascia il cardinale torinese senza berretta rossa.

In compenso, tra i venti uomini di chiesa che diventeranno porporati ci sono Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo e Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. Nominate anche alcune nazioni del mondo cosiddette "emarginate" come le isole Tonga, l'Etiopia, Capo Verde e Nuova Zelanda.

L'aricvescovo Cesare Nosiglia resta dunque per la sesta volta fuori dal concistoro, nonostante il 2015, per Torino, sia un anno altamente ricco di appuntamenti religiosi dall'ostensione della Sindone al bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Già nel 2014, l'arcivescovo torinese era stato escluso a vantaggio di un'altra figura inattesa, quella dell'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti.

Un boccone amaro per Nosiglia che nella speranza di ottenere l'agognata berretta rossa prima di ricevere il Papa il prossimo 21 giugno, resterà, invece, deluso, a dispetto delle origini piemontesi di Bergoglio.

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