Stop alle bancarelle, stretta del Comune sulle piazze auliche

Il Consiglio ha approvato all'unanimità il decreto anti-mercatino: nelle aree storiche saranno banditi stand e gazebo "commerciali"

Sono illustri, solenni e perciò elevate. E non potranno più ospitare mercatini e bancarelle. O almeno, se non a seguito di deroghe o nuove delibere. Riguardo alle piazze auliche della città - San Carlo, Vittorio Veneto, Carignano, CastelloCarlo Alberto, Palazzo di Città, Carlo Felice, CLN e Statuto - il Consiglio comunale ha approvato ieri pomeriggio la delibera presentata da Silvio Viale (Pd) che chiedeva, per la gioia di tanti - sindaco in testa - la modifica dell'articolo 23 del regolamento cittadino, con l’aggiunta del "comma 7", che recita quanto segue: "Non sono consentiti manifestazioni ed eventi che prevedano una occupazione di suolo superiore a 10 metri quadrati".

Niente più "baracche", quindi, e ogni sorta di banco o carrello non autorizzato. Una stretta che arriva dopo un chiaro intento dell'amministrazione comunale di eliminare, o quantomeno limitare fortemente, i mercatini nelle aree storiche della città.

La lotta anti-bancarella era cominciata dalla protesta all'inizio del 2015, quando i residenti di piazza Carignano avevano cominciato a stendere delle lenzuola dai balconi in segno di protesta. Battaglia vinta già lo scorso marzo, quando, riguardo a quell'area, si era deciso di cercare una nuova sistemazione per il futuro della pista di pattinaggio di piazza Carlo Alberto, ridefinendo anche i confini del periodico mercato vintage tra le due piazze. E quando, sempre a marzo, era stato annunciato lo stop alle bancarelle - dal 6 aprile al 31 ottobre - promettendo un intervento diretto a rafforzare i dispositivi di tutela delle piazze auliche e delle aree pedonalizzate. Letto, firmato e sottoscritto ancora dal primo cittadino, Piero Fassino.

La delibera anti-mercatino esenterà le manifestazioni politiche e sindacali che non comportino attività di vendita e somministrazione. Nella stessa seduta, la Sala Rossa ha approvato anche una mozione presentata dalla consigliera Chiara Appendino (M5S) che impegna sindaco e Giunta a limitare il più possibile la concessione di deroghe al regolamento che prevede l'occupazione di suolo pubblico nelle piazze auliche.

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"La proposta del consigliere Viale - ha precisato Fassino - va nella direzione di accrescere il controllo sull’utilizzo delle piazze auliche". Al termine del dibattito, la Sala ha approvato i due provvedimenti all'unanimità.

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