'Ndrangheta: operazione dei carabinieri, 11 persone arrestate

Sono stati sequestrati beni immobili, società e attività commerciali, polizze vita, conti correnti, autovetture di grossa cilindrata, cassette di sicurezza, gioielli e orologi di lusso, e contanti

L'episodio del 2013 a Settimo Torinese: papà spara alla serranda del negozio dell'allenatore del figlio

Operazione contro la 'ndrangheta nelle province di Torino, Varese, Reggio Calabria, Cosenza e Vercelli.

Nelle prime ore di ieri, mercoledì 28 giugno 2017, i carabinieri della compagnia di Chivasso, in collaborazione con i reparti competenti per territorio, hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Torino, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di  associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, usura, estorsione, rapina, danneggiamento, incendio, detenzione illegale di armi e munizioni.

I fatti contestati agli arrestati, di cui uno ai domiciliari per motivi di salute in quanto vittima, a sua volta, di un agguato a colpi di pistola da parte degli altri e due dei quali sono già in carcere, sono avvenuti a Chivasso, Settimo Torinese, Leini e zone limitrofe dal 2012 ad oggi.

Sono stati sequestrati beni immobili, società e attività commerciali, polizze vita, conti correnti, autovetture di grossa cilindrata, cassette di sicurezza, gioielli e orologi di lusso, e contanti.

Tra gli episodi che rientrano nell'inchiesta quello avvenuto a ottobre 2013 a Settimo Torinese, quando il papà di un bambino di dieci anni sparò alla serranda del negozio dell'allenatore del figlio che lo aveva escluso dalla squadra di calcio. Le immagini del video che segue si riferiscono a quell'episodio.

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Secondo Monica Abbatecola, pm titolare delle indagini: "Sono moltissimi episodi che hanno scosso il territorio. Le indagini si sono svolte a fronte di comportamenti reticenti anche di alcune delle vittime. Ci vuole tempo perché sono attività complesse ma anche perché, almeno nella prima fase, non c'è stata la collaborazione da parte di chi avrebbe potuto sapere. L'ipotesi di accusa è che si tratti di una 'ndrina con fortissima intimidazione del territorio".

Aggiunge il capitano Pierluigi Bogliacino, comandante della compagnia dei carabinieri di Chivasso: "Dal 18 giugno al 25 luglio 2012 ci sono stati quattro tentati omicidi nei confronti di altrettante persone con precedenti. La 'ndrina voleva affermare, attraverso la violenza, la propria presenza sul territorio".

La contestazione del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso riguarda sette degli 11 arrestati. Ad alcuni è stata contestata anche la rapina ad alcuni spacciatori torinesi che venivano caricati in auto con la scusa di acquistare droga e venivano minacciati e derubati dell'incasso della serata.

Il capitano Antonietta Petrone, comandante della sezione misure di prevenzione del nucleo investigativo dell'Arma di Torino, illustra il bilancio delle operazioni patrimoniali eseguite: "Abbiamo sequestrato quattro immobili per un valore di 500mila euro, quattro veicoli tra cui auto sportive, conti correnti e sei autolavaggi". Sequestrati anche 73mila euro in contanti e dieci orologi di pregio.
 

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