San Salvario, non solo movida: rete wifi libera e iniziative culturali

A partire dal mese di aprile, una wifi libera unica su tutta la via e iniziative culturali ogni terza domenica del mese. Proposto ache un servizio whatsapp per garantire la sicurezza

Un cuore di cultura e innovazione immerso nella movida. E' nata da appena una settimana l'Associazione Commercianti, Residenti e Cittadini di via Baretti, ma le prospettive e gli obiettivi sono già tanti.

Sì, perchè in mezzo al caos e alle problematiche che imperversano un quartiere difficile come quello di San Salvario, creare una rete di imprese con l'obiettivo di giungere a un'economia di scala è un passo importante, unico nell'ambito del territorio torinese. Stiamo parlando di 75 dipendenti, 12 aziende e un fatturato annuale di circa 8 milioni di euro.

Una vera ricchezza che la neonata Associazione ha deciso di investire per valorizzare il proprio territorio. Grande novità? Una rete wifi libera unica, una banda che invaderà l'intera via Baretti per permettere a utenti e cittadini di usufruire della medesima connessione in qualsiasi locale della strada. Iniziative culturali - come quello della Social Street ogni terza domenica del mese - per permettere alla pluralità di culture di "guardarsi in faccia". "L'obiettivo è quello di dare un nuovo impulso al territorio - spiega il presidente dell'Associazione Davide Terenzio Pinto - cercando di fare della collettività un punto di forza, un'interazione proficua per aumentare la capacità produttiva, culturale e sociale del quartiere di San Salvario".

Il primo grande passo, una fornitura dell'energia elettrica green che ha permesso ai commercianti della via un ingente risparmio: "A fronte dei 350mila euro l'anno spesi per le bollette - continua il presidente - ne abbiamo risparmiati oltre 100mila che investiremo nella wifi e in iniziative culturali sul territorio". Perchè laddove i datori di lavoro avrebbero potuto tagliare sul personale - scelta facile, ma non altrettanto corretta - hanno preferito, invece, cercare di abbattere i costi fissi.

Una nuova faccia della medaglia per il quartiere di San Salvario, nell'occhio del ciclone per i problemi derivanti dalla movida e dal "chiasso urbano" che questa genera nel fine settimana. Una situazione che secondo i commercianti non potrà cambiare - a meno che non si delocalizzino i locali - e che può essere tenuta sotto controllo solo attraverso una collaborazione con le forze dell'ordine.

Da qui l'iniziativa di un servizio whatsapp tra le forze dell’ordine e i servizi di sicurezza privati organizzati dai locali, per essere sempre aggiornati, in tempo reale, sulla situazione di ordine pubblico nella zona.

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