Il mondo dello sport piange Fulvio, ucciso dal coronavirus. Il ricordo dei suoi 'bighelloni'

Attivo in calcio, ciclismo e palestre

Fulvio Rigallo in occasione della festa per i suoi 80 anni

Il mondo dello sport torinese piange Fulvio Rigallo, morto a 82 anni la notte di mercoledì 1 aprile 2020 a causa del coronavirus. Ha lavorato fino all'ultimo giorno in cui ha potuto come istruttore nella palestra Master Club, che ora lo piange e ha sospeso ogni attività sul suo profilo Facebook.

Rigallo però era noto anche nel mondo del calcio e del ciclismo amatoriale. Aveva giocato nelle squadre giovanili del Bacigalupo e del Torino (squadra di cui è sempre rimasto un grande tifoso), per poi passare al Messina e al Cesena. Poi aveva fatto l'allenatore e il preparatore, in particolare ancora nella squadra del Bacigalupo. Sulle due ruote aveva partecipato alle granfondo più note, tra cui la Maratona delle Dolomiti e la Nove Colli. Esperto di ginnastica, aveva aiutato molte persone a rimettersi in piedi e a tornare in attività dopo gli infortuni.

"È mancato solo purtroppo - dice Ren Palmiero, uno dei suoi tanti allievi, che lui chiamava affettuosamente 'bighelloni' - e non potremo accompagnarlo nel suo ultimo viaggio come avrebbe meritato e questo è ancora più doloroso per tutti noi che lo abbiamo amato perché ha insegnato una vera cultura sportiva a tutti. Ci ha fatto fare cose che non avremmo mai pensato di essere capaci. Grazie ciao Fulvio".

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"Fulvio Rigallo - ricorda Franco Vood - è stato per noi giovani calciatori del Bacigalupo un esempio per la grinta e la correttezza dentro e fuori dal campo di gioco. Personalmente ho avuto il privilegio di giocare da giovanissimo in prima squadra con Fulvio che giocava davanti a me, nell'attuale sconsacrato ruolo di libero, dandomi una sicurezza incredibile. In seguito abbiamo collaborato come allenatori del Baci di Raviola e Francone (io allenavo la prima squadra e lui la juniores) e ci siamo ritrovati molti anni al Master Club (ex Fioccardo) io come scarso giocatore di tennis e lui inarrivabile istruttore di ginnastica. R.I.P. caro Fulvio".

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