giovedì, 23 maggio 19°

Cade nel vuoto da 30 metri al cantiere del Gerbido: muore caposquadra

Il tragico incidente sul lavoro nel cantiere del termovalorizzatore di Torino Gerbido. Antonio Carpini, caposquadra di una ditta edile, è morto sabato dopo essere precipitato nel vuoto

Redazione 3 marzo 2012
7

Antonio Carpini,caposquadra di una ditta edile, è morto sabato dopo essere precipitato nel vuoto da un'altezza di 30 metri nel cantiere del termovalorizzatore di Torino Gerbido.

Le prime testimonianze riferiscono che Carpini, dipendente della società Edil Due, stava lavorando in quota nel cantiere. Accertamenti e indagini sono state avviate per ricostruire la dinamica dell'incidente e accertarne la cause. In segno di lutto il cantiere resterà chiuso lunedì per decisione della società TRM S.p.A., responsabile della progettazione e costruzione del termovalorizzatore.

E' stata la stessa Trm a comunicare che "sta collaborando con le autorità competenti per chiarire prima possibile le cause dell'incidente e ha espresso "il più sentito cordoglio alla famiglia della vittima in questo momento di immenso dolore".
(ANSA)

Annuncio promozionale

Antonio Carpini
incidenti sul lavoro

7 Commenti

Feed
  • Avatar anonimo di daniele

    daniele pensa che io e i miei colleghi siamo intervenuti in ambulanza e vederlo e stato uno scich senza caschetto e inbragature

    il 5 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di ivo

      ivo comunque il casco non lo avrebbe salvato le regole ci sono nono tutti le rispettano.

      il 5 marzo del 2012
      • Avatar anonimo di Carlo

        Carlo 1°Il povero Antonio, lavorava a 30 metri, ma su un ponteggio con idoneo parapetto;
        2°La normativa vigente (per chi non lo sapesse D.lgs 81/08 e s.m.i.) privilegia l'utilizzo di un D.P.C.(dispositivo di protezione collettiva- come un parapetto-) che un DPI (cintura-dispositivo di protezione individuale);
        3° Il casco è un dispositivo di protezione individuale contro un eventuale caduta di oggetti dall'alto (di piccola entità, in quanto ha un carico di rottura). In tal caso non sarebbe servito a niente!!!;
        4° Ti prego di non fare commenti così stupidi, in quanto "Antonio" era (purtroppo ahimè!!)  un grandissimo lavoratore che operava nel pieno rispetto delle regole.

        il 7 marzo del 2012
        • Avatar anonimo di frattello matteo

          frattello matteo sono convinto che il resposabile della morte di antonio  non avra pace x tutta la sua vita

          il 22 marzo del 2012
  • Avatar di F G

    F G Chi ha delle colpe pagherà. Povero ragazzo...c'è chi lavora e muore sul lavoro e ci sono dei fannulloni che fanno polentate e passeggiate in Val di Susa...
    Chissa se certi attivisti NO TAV provano un pò di vergogna davanti a notizie come questa.

    il 5 marzo del 2012
    • Avatar anonimo di NO TE

      NO TE Meno male che ci sono i NO TAV! Se fanno il TAV ci saranno altri cantieri pubblici, come questo, nei quali non si presta attenzione alla sicurezza: se succede questo nel pubblico, come possiamo sperare che i privati facciano meglio?
      Ci vorrebbero anche i NO TRM! Anche perchè vogliono privatizzare l'inceneritore ancora prima di averlo costruito e ad un prezzo pari alla metà del costo sostenuto con i nostri soldi!

      l' 8 marzo del 2012
  • Avatar anonimo di Gerry Di Masi

    Gerry Di Masi Se si cade da trenta metri, la causa è una sola: non erano idonee le misure di sicurezza, punto e a capo. Commovente poi la dichiarazione della Trm di collaborare con le autorità competenti, infatti, il contrario non è possibile a meno che, non si voglia incorrere nei rigori della legge.

    il 4 marzo del 2012