Morto Luigi Rossi di Montelera, deceduto a seguito di un malore durante una battuta di caccia  

Aveva 72 anni

Luigi Rossi di Montelera

Luigi Rossi di Montelera è morto a 72 anni nella giornata di giovedì 15 novembre durante una battuta di caccia in Val di Rhemes, in Valle d'Aosta. A dare l'allarme è stata la guardia del corpo, ma il trasporto in ospedale con l'elisoccorso si è rivelato inutile: è morto poco dopo il ricovero in Rianimazione all'ospedale Parini di Aosta. Luigi Rossi di Montelera, figlio del conte Napoleone Rossi di Montelera e della contessa Niccoletta Piccolini di Camugliano, era un esponente della nobile famiglia piemontese della Martini&Rossi, l'azienda di cui è stato dirigente.

Luigi Rossi di Montelera oltre ad essere stato dirigente d'azienda, è stato anche un industriale e un politico. A 27 anni, nel 1973, fu rapito da banditi legati alla criminalità organizzata e liberato dopo 4 mesi. Con la sua morte se ne va uno dei più noti personaggi dell’imprenditoria torinese, ma anche della vecchia nobiltà subalpina. Lascia la moglie e tre figli.

Chi era Luigi Rossi di Montelera

Laureato in Giurisprudenza a Torino, nell'azienda di famiglia è arrivato sino alla vicepresidenza e, dopo la cessione alla multinazionale Bacardi, alla presidenza della Bacardi-Martini tra il 1995 e il 2008. Dal 2003 al 2008 è stato membro del consiglio direttivo di Confindustria e dal 2004 al 2008 presidente di Confindustria Piemonte. Nel triennio 2003-2006 è stato presidente di Federalimentare. Inoltre faceva parte del consiglio di amministrazione di Cassa di Risparmio di Torino. 

Luigi Rossi di Montelera fu anche un grande appassionato di politica. Entrato giovanissimo nel Consiglio comunale di Val della Torre, è stato poi deputato per la Democrazia Cristiana dal 1976 al 1992, entrando anche a far parte due governi “pentapartito”: quello di Giovanni Goria e di Ciriaco De Mita nel biennio 1987-89, ricoprendo il ruolo di sottosegretario al Turismo e allo Spettacolo. 

Il suo nome è anche stato legato ad uno dei primi sequestri della criminalità organizzata. Il giovane Luigi Rossi di Montelera, appena 27enne, venne rapito da alcuni banditi e fu liberato dalla guardia di finanza dopo una prigionia di quattro mesi nel bunker sotterraneo di una cascina di Treviglio, in provincia di Bergamo.

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