Giallo Pecetto, arresti domiciliari per l'amico di Bosio

Sono state sentite dal gip le persone fermate per aver usato la carta di credito dell'uomo trovato morto nel torinese. Messo agli arresti domiciliari uno di loro

Prosegue l'inchiesta sulla morte di Giovanni Bosio, il 55enne trovato morto in casa propria a Pecetto Torinese. Dopo il non ritrovamento del cellulare nell'abitazione dell'uomo e di altri affetti personali, tra cui la carta di credito, sono state fermate tre persone, tutte conoscenti di Bosio. Questa mattina il gip di Torino Loretta Bianco ha disposto la misura degli arresti domiciliari per Antonio A., 44 anni, una delle tre persone fermate, con l'accusa di ricettazione e utilizzo abusivo di carte di credito.

Per le altre due persone fermate, invece, il gip si è riservato la decisione, dopo l'interrogatorio di garanzia tenutosi stamani, per Giuseppina G., 49 anni, che per ora resta in carcere. Era già stato convalidato, invece, il fermo di Giuseppe G., 37 anni, detenuto in Calabria. Tutti sono accusati di ricettazione e utilizzo abusivo di carte di credito, anche se l'inchiesta non è ancora terminata.

(ANSA)



 

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