Giallo di Pecetto, sopralluogo dei Ris di Parma nella villa

Il facoltoso professore Giovanni Bosio venne trovato morto lo scorso 5 agosto. Tre persone sono finite in manette. I Ris sono alla ricerca di tracce che possano spiegare le cause del decesso

I Carabinieri del Ris di Parma hanno fatto un sopralluogo nella villa di Pecetto

Sono arrivata da Parma i Ris per cercare di fare luce sulla morte di Giovanni Bosio. I Carabinieri del Ris di Parma hanno fatto un sopralluogo nella villa di Pecetto Torinese dove abitava il facoltoso professore di 55 anni, trovato morto lo scorso 5 agosto.

I Ris sono alla ricerca di tracce che possano spiegare le cause del decesso. Quel che è certo, è che la morte è avvenuta per infarto (come rilevato dall'autopsia) probabilmente causato dall'ingestione di sonniferi (come ha rivelato l'esame tossicologico).  A coordinare le indagini è il pubblico ministero Gabriella Viglione, presente al sopralluogo insieme ai difensori delle tre persone arrestate, nei giorni scorsi, con le accuse di ricettazione e utilizzo indebito della carta di credito sottratta al professore insieme all'auto e ad altri effetti personali.

Gli arrestati sono Giuseppina G., 49 anni, operatrice socio-sanitaria e amica di vecchia data della vittima; Giuseppe G., 37 anni, compagno ddella donna; e Antonio A., 44 anni, barista e conoscente di entrambi. Durante interrogatori davanti a gip e pm, il barosta ha sì ammesso di avere usato le carte di credito del professore che, a suo dire, avrebbe ricevuto dagli altri due arrestati, ma ha detto di non essere presente nella villa quando è avvenuto il decesso.

L'altro uomo finito in manette accusa il barista (di cui ha detto di essere succube) di avere somministrato i sonniferi alla vittima, ma ha escluso che vi fosse l'intento di ucciderlo e ha raccontato che lui e la compagna, dopo aver mangiato una pizza con Bosio ed essere stati nella villa, si sarebbero allontanati prima che l'uomo fosse colto dal malore. Giuseppina G. si è sempre avvalsa fino a questo momento della facoltà di non rispondere.

(ANSA)

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