Morto durante una gastroscopia: la causa potrebbe essere l'anomalia di un macchinario

Tracce di ustioni al cuore

Mauro Pianta

Mauro Pianta, giornalista del Corriere della Sera scomparso lo scorso 4 aprile 2018 all'ospedale Molinette, potrebbe essere morto per un'anomalia del macchinario con cui era stato sottoposto a gastroscopia a radiofrequenza per trattare un'ernia iatale da cui era stato colpito.
L'esame istologico a cui sono stati sottoposti i suoi tessuti cardiaci, eseguito martedì 19 giugno 2018, ha evidenziato tracce di ustioni. Le conclusioni verranno consegnate nei prossimi giorni al pm Elisa Buffa, che coordina l'inchiesta sul decesso.
Per l'accaduto sono indagati per omicidio colposo un medico e un anestesista dell'ospedale. La loro posizione potrebbe essere alleggerita da questi risultati in quanto è emerso che il macchinario con cui è stato eseguito l'esame non ha segnalato alcuna anomalia. Sarebbe comunque anche emersa una fragilità cardiaca nel paziente.

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