Aggredisce un poliziotto e con un morso gli strappa un pezzo di dito: arrestato

Immagine di repertorio

Un pregiudicato nigeriano di 23 anni, risultato irregolare sul Territorio Nazionale e con precedenti di polizia a carico, ha morso un poliziotto alla mano sinistra strappandogli la prima falange dell’anulare. L’episodio è avvenuto all’interno degli uffici della questura. L’agente è stato subito trasportato all'ospedale Cto di Torino.

Il poliziotto ha perso il polpastrello della prima falange del dito anulare della mano sinistra. L'intervento è stato eseguito con anestesia locale dall'équipe di Chirurgia della mano del dottor Bruno Battiston. Prognosi prevista di 15 giorni, salvo complicazioni.

L’aggressione

Questa mattina, martedì 21 maggio, il 23enne è stato fermato per un controllo dalla Squadra Volante in via Passo Buole e successivamente è stato accompagnato in Questura per l’identificazione.

Terminate le procedure di fotosegnalamento, il pregiudicato ha dato in escandescenze e ha aggredito l’agente della Squadra Volante. Proprio durante l'aggressione ha strappato, con un morso, un pezzo di dito al poliziotto.

Solidarietà dell’Fsp Polizia: “Noi esposti a troppi rischi e senza tutele”

Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato: “Testimoniamo la nostra massima solidarietà al collega barbaramente aggredito a Torino, dove un immigrato ha reagito dopo il fotosegnalamento staccandogli un dito a morsi. Speriamo nella migliore riuscita dell’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto e che possa rimettersi più in fretta possibile. Questo è solo l’ultimo assurdo episodio di un’interminabile lista, in cui si annoverano aggressioni e reazioni assolutamente inimmaginabili per violenza, imprevedibilità, arroganza, da parte di chi manifesta totale lontananza dalle più comuni regole di civiltà a cui tutti siamo abituati. La gestione dei servizi connessi all’immigrazione, al netto di tutte le polemiche e le strumentalizzazioni politiche che non servono a nulla e nessuno, è fatta di queste cose, ogni giorno, in tanti luoghi. Resistenze e rifiuto di leggi e regole che si traducono in aggressioni che non possiamo descrivere, anche solo per rispetto della decenza, nei confronti di donne e uomini delle Forze di Polizia. Situazioni delicatissime e ad altissima tensione, che gli operatori devono gestire restando esposti a troppi rischi e senza le necessarie tutele”.  

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