Morì in azienda ma non fu una fatalità: condannati i titolari

Gioannini perse la vita durante alcuni lavori all'impianto idraulico. I testimoni dissero che fu una caduta a stroncargli la vita ma le perizie rivelano un'altra verità

Morì nel 2009 sul lavoro, nella ditta Mcm di Busano, ma non fu un semplice incidente. I fatti che portarono Walter Gioannini di Forno Canavese a perdere la vita sul lavoro, oggi sono gli stessi che portano alla condanna dei titolari dell'azienda, padre e figlio. La Corte d'Appello di Torino ha confermato infatti la colpevolezza dei due imprenditori che avrebbero dovuto occuparsi della manutenzione dell'impianto idraulico.

L'uomo, che allora aveva 39 anni, stava eseguendo alcuni lavori proprio a quell'impianto quando cadde improvvisamente da una scala. I testimoni riferirono che si fosse trattato di uno scivolone ma le perizie rivelarono che fu la rottura di un tubo con una fuoriuscita violenta di acqua e vapore a rompere il cranio a Gioannini.

Il padre è stato condannato a due anni di reclusione mentre un anno e sei mesi sono andati al figlio, con sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento di 600 mila euro di risarcimento danni.

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