Modificata la scritta No Tav sul monte Musiné. "I soliti provocatori"

La scritta sul monte Musiné "Tav = Mafie" era diventata solo "Tav". Dopo poche ore però alcuni attivisti contrari all'alta velocità in Val Susa hanno ripristinato il messaggio iniziale. "I soliti provocatori amici dei mafiosi"

La scritta "Tav = Mafie" sul monte Musiné (fonte www.notav.info"

Nella giornata di ieri è stata modificata una scritta che da anni campeggia a caratteri cubitali sul monte Musiné, in Valle di Susa. La scritta in questione è "Tav = Mafie". Qualcuno ha deciso di modificare il messaggio cancellando il simbolo dell'uguale e la parola mafie lasciando visibile solo l'acronimo "Tav".

"Finalmente - commenta Alessandro Boffa, presidente provinciale della Giovane Italia - quel versante della montagna recita quello che tutti gli abitanti della Val Susa, che non sono ostaggio dei violenti, vogliono davvero sostenere: il progetto dell'alta velocità". Dello stesso avviso anche Augusta Montaruli, vicecapogruppo del Pdl in consiglio regionale e dirigente nazionale della Giovane Italia. ""Sarebbe ora di porre fine all'arroganza del movimento No Tav che crede che la Val Susa sia un affare privato, permettendosi addirittura di devastare l'immagine di un monte".

Una modifica che è durata però solo poche ore. Alcuni attivisti hanno infatti ripristinato la scritta "Tav = Mafie". "Abbiamo constatato - spiega un comunicato No Tav - che la scritta era stata cancellata dai soliti provocatori amici dei mafiosi e una squadra di solerti No Tav è intervenuta ripristinandola". (Ansa)

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Commenti (16)

  • "Stop ad azioni teppistiche contro cantiere della TAV" Lo chiede il parlamentare del PD Esposito: "Ormai il movimento non c'è più, solo piccoli gruppi antagonisti" E' urgente che le autorità competenti facciano preventivamente tutto il necessario per impedire le azioni illegali di blocco già annunciato dai gruppi antagonisti NO TAV nei confronti della lavoratori della CMC attesi per lunedì al cantiere della Torino-Lione". Lo chiede Stefano Esposito, parlamentare PD. "L'ultima assemblea NO TAV - dichiara Esposito - ha certificato come oramai quello che resta del movimento è saldamente ed esclusivamente nelle mani degli antagonisti più violenti. I valligiani, i comitati locali, gli amministratori non contano più nulla, se la parola conclusiva spetta a Massimo Passamani, il rappresentante italiano dell'ala dura dell'anarco-insurrezionalismo". "Un signore - spiega Esposito - pluridenunciato, residente a Rovereto, ma da un po' di tempo dimorato in Valle di Susa, sulle orme del 'contadino' Luca Abbà. Invitato con altri colleghi antagonisti dal movimento, del quale presto hanno assunto la direzione, con la benedizione di Alberto Perino. La recente vicenda del sindaco di Giaglione, cacciato dal suo partito (Rifondazione), per aver semplicemente voluto far rispettare la legge, è un altro fatto che conferma la deriva dei NO TAV, ridotti a poche centinaia di facinorosi Ultras".

  • Questi sono i NO TAV: Pietre e fiamme, una nuova notte di battaglia in Valsusa Incendi e devastazioni in galleria «Ci tiravano pietre e ogni tipo di oggetto». Sono quasi le due, siamo sulle corsie della A32, all'altezza dell'ingresso della galleria CELS, una decina di chilometri dopo il casello di Oulx, al centro di un violento attacco da parte di una quarantina di attivisti No TAV, dell'area anarchica e autonoma. Parla un'operaia di un'impresa che, ieri notte, avrebbe dovuto liberare le corsie dopo il tentativo fallito di bloccare il cambio turni delle forze dell'ordine destinate al presidio interforze del cantiere LTF: «Hanno incendiato i sistemi di illuminazione e di sicurezza dei tunnel, dentro s'è formata una nube tossica, poi hanno devastato tutto, le attrezzature, il materiale che era all'interno del cantiere e disseminato di chiodi l'autostrada.»

  • Ora è il momento per i processi ai NO TAV Massimo Montebove, consigliere nazionale per il Piemonte del sindacato di polizia SAP, annuncia che verranno intraprese azioni legali contro i NO TAV "delinquenti" che nella scorsa estate hanno ferito oltre 200 appartenenti alle forze dell'ordine, negli scontri in Val Susa: "Con la chiusura delle indagini da parte dei PM, arriva ora il momento per i processi ai No TAV che la scorsa estate hanno messo a ferro e fuoco la valle, ferendo oltre 200 appartenenti alle forze dell'ordine. Delinquenti che pagheranno anche dal punto di vista economico, visto che come SAP chiederemo pesantissimi risarcimenti." "Ci sono danni per milioni di euro - aggiunge Montebove - perché bisogna considerare, oltre al ferimento di persone e alla distruzione di cose, anche le spese dell'apparato della sicurezza che lo Stato ha dovuto mettere in piede per controllare i facinorosi, i risarcimenti materiali e morali per poliziotti e cittadini feriti, i mancati introiti di ristoranti, bar, negozi ed alberghi per via della fuga dei turisti".

  • Il candidato Francese Socialista alle presidenziali, François Hollande, a una domanda sulle proteste in Italia per l'Alta velocità Torino-Lione risponde: "Abbiamo bisogno di questo tipo di investimenti. Bisogna lavorare alla competitività dell'Europa come terra di produzione e tutto ciò passa attraverso la costruzione di infrastrutture come la TAV Torino-Lione. La soluzione alla crisi dell'Europa - prosegue il candidato Socialista, favorito nei sondaggi rispetto al principale sfidante Nicolas Sarkozy - non sarà mai nel ripiegamento su se stessi. Per rilanciare l'attività economica in Europa e bloccare l'aumento della disoccupazione abbiamo bisogno di questo tipo di investimenti che rendano il nostro continente più attrattivo e coeso."

  • Che palle 'sti notavvini, mi chiedo quando la valle tirerà fuori i coglioni e li caccerà a calci in culo

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