Collegno-Cascine Vica, approvato il progetto per il prolungamento della metro

Quattro nuove stazioni sono state progettate per arrivare fino alla tangenziale est di Rivoli. Oltre 3 chilometri di nuova tratta che costeranno 300 milioni di euro. Opera finanziata dal Governo

Nel 2019 la metropolitana di Torino potrà contare su quattro stazioni in più rispetto a oggi grazie alla nuova tratta “Collegno-Cascine Vica”. Quasi 3 chilometri e mezzo di nuovo percorso che permetterà ai passeggeri di arrivare fino a Cascine Vica, passando lungo via De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo e proseguendo per corso Francia fino alla tangenziale est di Rivoli.

Un’opera dal costo enorme - 304 milioni di euro - che verrà interamente finanziata dallo Stato a patto che siano rispettati due vincoli: deve essere appaltabile entro il 30 aprile 2015 e cantierabile entro il 31 agosto 2015. Questo, in sintesi, quanto riportato all’interno del “decreto sblocca Italia” per quanto concerne diverse opere in diverse regioni. Una corsa contro il tempo dunque a cui per il momento Torino ha risposto bene e, se il cronoprogramma non dovesse subire ritardi improvvisi, i finanziamenti dovrebbero arrivare in modo tale da far partire i lavori all’inizio del 2016.

Parecchie le novità per quanto riguarda le nuove stazioni. Intanto la Certosa sarà la prima a non essere completamente interrata, tutte le stazioni saranno dotate di due ascensori (più grandi oltretutto) e non di uno solo come è stato fino a ora. Cambia anche il modo in cui saranno realizzati gli scavi, utilizzando il cosiddetto modo a “foro cieco”, il che permetterà un minor impatto di polveri, scavi più veloci e di fatto meno traffico visto che non dovrà essere “aperto” l’asfalto.

Il progetto definitivo è stato già approvato, a breve verrà spedito a Roma per le valutazioni della Conferenza di Servizi e poi infine al Cipe per l’approvazione preliminare, un passaggio obbligato per ricevere i finanziamenti.

I lavori dureranno quattro anni, fino al dicembre del 2019. Questo, come ha confermato il sindaco Piero Fassino e l’assessore comunale Claudio Lubatti, è il primo passo verso il secondo - vero - obiettivo, ossia quello di portare la metro fino alla fine di corso Francia. Per farlo è necessario iniziare con queste prima quattro stazioni, per poi proseguire con gli studi per le successive, in modo tale da presentare in tempo i progetti e ricevere i finanziamenti per coprire i costi.

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