Città Metropolitana, conti in rosso e carenza di servizi: dipendenti in piazza

La mancanza di fondi mette a rischio i servizi per la cittadinanza e il posto dei lavoratori

I dipendenti della Città Metropolitana davanti alla Prefettura

È partito questa mattina, martedì 23 maggio, il corteo dei lavoratori della Città Metropolitana di Torino indetto per protestare le difficoltà economiche dell'ente che rischiano di creare non poche difficoltà ai servizi per la cittadinanza e precarietà del personale impiegato in questi servizi.

I sindacati lamentano uno squilibrio di 21 milioni di euro tra risorse disponibili e fabbisogni per la Città Metropolitana di Torino. "Chiediamo al Governo - ha detto il vicesindaco metropolitano Marco Marocco che partecipa al corteo - di ripristinare i fondi per servizi fondamentali, come manutenzione di strade e scuole, presidio del territorio e occupazione".

La manifestazione, promossa dai sindacati di categoria nell'ambito della protesta nazionale di denuncia sulle difficoltà in cui versano le province, è partita con circa 200 persone, dal grattacielo di corso Inghilterra e culminerà in piazza Castello, davanti alla Prefettura. Qui una delegazione di lavoratori incontrerà il prefetto Renato Saccone. Le segreterie regionali dei sindacati invece saranno accolte dal presidente dell'Unione Province Piemontesi, Emanuele Ramella.

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