"Impedisce ai bambini di andare in bagno": maestra arrestata per i continui maltrattamenti

L'accusa: vessazioni durate anni

La scuola Sinigaglia di corso Sebastopoli, dove è avvenuto l'arresto ieri mattina

Una maestra 45enne della scuola elementare Sinigaglia di corso Sebastopoli 258 è stata arrestata e posta ai domiciliari ieri, giovedì 2 maggio 2019, dagli agenti del reparto prossimità della polizia locale con l'accusa di avere ripetutamente maltrattato gli allievi, con violenze psichologiche e fische. Li avrebbe anche minacciati di gravi conseguenze se avessero riferito ai genitori di ciò che accadeva nelle aule. I suoi comportamenti si sarebbero protratti per anni.

La delicata attività di indagine, durata alcuni mesi tra l’autunno e l'inverno e coordinata dal pm Giulia Rizzo della procura cittadina, ha comportato le audizioni sia delle piccole vittime che dei loro genitori. Questi ultimi, riferiscono gli investigatori, "hanno descritto, univocamente, con dovizia di particolari, i maltrattamenti subiti dai loro figli e delle gravi conseguenze patite, come ad esempio il fatto che non riuscissero più a dormire da soli sonni tranquilli, ripetuti incubi e che spesso si rifiutassero, piangendo, di andare a scuola nei giorni e negli orari di presenza della maestra in questione. Per i continui atti maltrattanti, alcuni bambini hanno accusato disturbi di incontinenza notturna. Altri, a causa del divieto di potersi recare in bagno imposto dalla maestra, non potevano contenersi, rimanendo bagnati per lungo tempo e in, un’occasione, obbligati a pulire sommariamente con carta igienica i residui sul pavimento della classe, piangendo disperatamente per l’umiliazione subita".

Gli investigatori stanno valutando anche altre posizioni oltre quella della maestra. In particolare si tratta di chi, "pur sapendo, ha comunque tollerato il proseguimento dei comportamenti e omesso opportuni e adeguati interventi, anche in relazione all’obbligo in capo alle direzioni scolastiche di riferirne, quali pubblici ufficiali, all’autorità giudiziaria e all’Ufficio scolastico regionale per i rispettivi seguiti di competenza".

I comportamenti vessatori dell'insegnante potrebbero essere avvenuti anche in altre scuole in cui ha lavorato prima della Sinigaglia. Per questa ragione, se altri genitori sono a conoscenza di fatti indicativi sono indicati di contatare il reparto prossimità della polizia locale (via Bologna 74 - tel. 01101134300).

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