4 uomini allontanati dalle rispettive famiglie, i carabinieri alle donne: “Denunciate i violenti”

"Una stanza per te" è il progetto per agevolare l’accoglienza e le denunce

Mogli o compagne picchiate, umiliate e insultate spesso anche davanti ai bambini. Sono quattro gli ultimi casi accertati di vicende che riguardano episodi di violenza di genere o familiare in cui spesso sono coinvolti anche minori. Le denunce delle vittime hanno permesso ai carabinieri di avviare un‘indagine e nei confronti dei violenti la magistratura ha emesso quattro ordinanze di allontanamento dalla casa familiare. Le notifiche sono state eseguite a settembre e ottobre scorsi.

Molte donne, anche per diversi anni, subiscono in silenzio la violenza commessa dal loro partner senza mai chiedere aiuto e senza mai denunciare. Comunemente si crede che riguardi solo alcune fasce sociali svantaggiate ed emarginate, in realtà si tratta di un fenomeno trasversale che può riguardare chiunque di ogni età e classe sociale. 

Spazi protetti per le vittime

Quando una vittima di violenza di genere si presenta presso qualsiasi Comando dell’Arma si garantisce un primo colloquio di accoglienza in uno spazio protetto dove far accomodare la donna in assenza di altre persone, in modo da garantirle una necessaria riservatezza. Per le donne straniere si utilizzano mediatori culturali o linguistici.

Per meglio strutturare questi colloqui, l’Arma dei Carabinieri sta allestendo sul territorio nazionale una rete di "Una stanza per te", progetto innovativo che mette al centro la persona vittima di violenza per accompagnarla in un percorso di superamento in cui ognuno ha un ruolo ben definito, il cui obiettivo primario è quello di agevolare l’accoglienza e le denunce. Fino ad ora ne sono state aperte 13, a Torino e in provincia, nelle caserme dei Comandi di Compagnia dei Carabinieri.

Le salette sono locali opportunamente separati dagli spazi comuni, adatti per trattare i casi di denuncia per violenza con la dovuta delicatezza, per limitare il disagio delle donne ma anche dotate delle opportune strumentazioni tecnologiche per formalizzare, se necessario, le testimonianze. 

"Una stanza per te" è un progetto che nasce dalla proposta dell'Associazione Svolta Donna, mutuata da "Una stanza tutta per sé" del club di Torino del Soroptimist International che ha collaborato all'allestimento delle stanze, con il contributo della Provincia di Torino. 
La saletta della Compagnia dei Carabinieri di Chieri ha anche una particolarità, unica nel suo genere: per la prima volta (grazie al determinante contributo del Rotary chierese) è stato allestito anche uno spazio dedicato ai "piccoli accompagnatori", che troppo spesso affiancano le donne in queste sfortunate e terribili circostanze.
 

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Commenti (3)

  • Bene le denunce ma poi restano li e nessuno se ne avvede finché la vittima nn ci lasciala la pelle!! Donne imparate a salvarvi la pelle da sole, meglio un brutto processo che un bel funerale!!

  • La violenza puo'essere anche "donna"!

  • poi incominciamo a fare una "stanza per te" per gli infanticiti commessi dalla donne e sugli aborti, ma dubito che un feto possa sedersi davanti ad una carabiniera per denunciare qualcosa!

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