Ricompare il padre del bimbo fantasma, chiama i carabinieri e minaccia il suicidio

I militari lo hanno poi rintracciato in un affittacamere nel centro di Chivasso. Ora è in ospedale

Immagine di repertorio

Ha telefonato ai carabinieri nella notte di oggi, lunedì 5 dicembre, minacciando il suicidio. Protagonista del gesto è l'italiano di 50 anni padre del 'bambino fantasma' di sette anni, mai registrato all'anagrafe né andato a scuola, scoperto dai carabinieri a Moncalieri alcuni giorni fa. E' stato denunciato insieme alla moglie, un'italiana di 48 anni, per il mancato adempimento degli obblighi scolastici del figlio.

La telefonata è arrivata all'1 al centralino della compagnia di Chivasso. L'uomo ha raccontato di volerla fare finita, ma non ha aggiunto altro. I militari dell'Arma hanno rintracciato il cellulare da cui è partita la chiamata al parco Mauriziano di Chivasso. Immediatamente sono scattate le ricerche, con l'aiuto dei vigili del fuoco.

E' stato trovato intorno alle 12 di oggi in un affittacamere nel centro della cittadina. E' stato portato in ospedale per essere visitato. Le sue condizioni non sono state ritenute gravi.

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Il bambino, nei giorni scorsi, è stato tolto alla coppia e affidato a una comunità.
 

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