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Lavori infiniti alla piscina del Parco della Pellerina

L'impianto del Parco Carrara è stato oggetto di un bando che ne prevedeva l'ammodernamento e la copertura delle vasche. I lavori in 36 mesi avrebbero dovuto essere finiti, invece sono passati anni

La piscina comunale del Parco della Pellerina è da sempre un punto di riferimento per centinaia di torinesi che durante il periodo estivo rimangono in città. L'impianto è da tempo oggetto di lavori di ammodernamento, autorizzati nel dicembre del 2006 dal Consiglio della Quarta Circoscrizione. Lavori che però si stanno protraendo ormai da anni, senza che questo fosse inizialmente previsto.

"In funzione dei lavori programmati - ricorda il vice presidente del Consiglio comunale, Silvio Magliano - la società sportiva E.S.L. Nuoto Torino ha richiesto un rinnovo anticipato della concessione al Consiglio circoscrizionale, ottenuto nel 2006". La società natatoria in questione, convinta dal progetto e dalla rapidità con cui sarebbero iniziati e finiti i lavori (3 anni), ha così anticipato la firma dell'accordo sulla concessione dell'impianto, ottenendo quest'ultima per i prossimi 15 anni.

I lavori prevedevano la costruzione di tre lotti comprendenti un nuovo fabbricato ad uso spogliatoio, servizi e palestra per le attività estive e invernali delle piscine e la copertura delle due vasche con strutture mobili in modo tale da poter utilizzare l'impianto in toto anche in inverno. Ma in sette anni i lavori non sono ancora ultimati.

"L'impianto è a valenza della Circoscrizione 4 ma il Comune sa la condizione in cui questo versa - dice l'assessore allo Sport, Stefano Gallo -. I lavori sono stati divisi in tre lotti, che avrebbero dovuto ultimarsi in 36 mesi. Nel 2010 la società E.S.L. Nuoto Torino ha chiesto di poter apportare modifiche al progetto, cosa prevista dalla convenzione. In particolare è stato chiesto di aumentare la profondità della vasca tuffi, l'eliminazione del trampolino non conforme alle norme, la creazione di una vasca per disabili e modifica dei componenti della struttura di copertura delle vasche". Il servizio di variante è stato presentato presso al Servizio Permessi Convenzionati dell'Edilizia Privata il 25 luglio 2011 ed esaminata con parere favorevole.

Questione soldi. L'intervento del lotto A è stato preventivato in una spesa di oltre 749 mila euro, finanziati dagli istituti di credito sportivo, ma vincolati dal preventivo rilascio della fideiussione da parte della Città. Cosa che è avvenuta. Diversamente, per la realizzazione dei lotti B e C il concessionario avrebbe dovuto richiedere un nuovo finanziamento di quasi un milione e mezzo di euro, anche questo condizionato dal rilascio di una fideiussione da parte del Comune di Torino. In questo caso la fideiussione non è arrivata e il concessionario, cioè la ditta che avrebbe già dovuto ultimare i lavori, ha definito l'intervento minimo per rendere funzionali le opere già realizzate. Tradotto in soldoni, l'ammodernamento sarebbe stato ultimato, ma non completamente.

La città, fa sapere l'assessore Gallo, sta valutando quali siano le alternative alla risoluzione di questo problema che si è venuto a creare nel tempo. Una delle ipotesi è quella di istituire un nuovo bando per trovare chi completi le opere preventivate. "Il tutto comunque non si risolverà con un abbassamento del capitolato - specifica l'assessore Gallo -, ma ho dato mandato a tutti gli uffici della sezione Sport e della Direzione Generale di valutare qual è la soluzione che fa meglio l'interesse pubblico della Città".

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Commenti (1)

  • Speriamo che la situazione si sblocchi, già in quella zona c'era anche la piscina dei vigili del fuoco e anche li i lavori si sono interrotti.

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