Furti e misteriosi segni sui muri. Anche a San Paolo arriva l’alfabeto dei ladri

Tra corso Racconigi e piazza Robilant è allarme per una serie di furti negli appartamenti. I residenti hanno affisso dei cartelli fuori dagli alloggi nella speranza di allontanare i delinquenti. Problemi anche per i soliti topi d'auto

Topi d’auto e topi d’appartamento. Dopo i casi di Barriera di Milano, San Salvario e borgo Aurora, sono i residenti del quartiere San Paolo a chiedere aiuto a causa delle imprese notturne di una misteriosa banda di ladri. L’alfabeto dei ladri, infatti, è tornato a colpire.

Tutta colpa di alcuni misteriosi segni ritrovati sui muri che hanno convinto gli inquilini dei palazzi a chiedere aiuto. In particolare i simboli criptati sono stati ritrovati nei pressi di alcuni appartamenti di corso Racconigi, tra piazza Robilant e corso Peschiera. E fuori dai portoni sono comparsi nei giorni scorsi dei cartelli scritti con un pennarello nero che invitano la gente a non aprire agli sconosciuti. "In questa casa sono stati individuati dei simboli lasciati dagli zingari – si legge nell’avviso -. Non aprire la porta a nessuno".

Una paura figlia di alcuni furti avvenuti nel quartiere nelle ultime settimane. E dove sono stati svaligiati gli appartamenti sono stati sempre ritrovati degli strani simboli sui muri e sui citofoni. Sui muri si possono trovare avvisi cifrati, spesso soltanto lettere o numeri. Ma in alcuni casi è possibile trovare dei simboli speciali che indicano se la casa è già stata svaligiata, se si può andare a rubare, se all’interno vivono persone sole o anziane e se c’è il pericolo di finire pizzicati dalle forze dell’ordine.

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Sono stati una decina, invece, i colpi messi a segno soltanto nell’ultimo fine settimana tra le auto parcheggiate, la metà registrati tra i corsi Monte Cucco e Racconigi. I danni, come succede in questi casi, sono stati notevoli. Vetri rotti, autoradio rubate, sedili messi a soqquadro il più delle volte per pochi spiccioli. La polizia, allertata da decine e decine di chiamate, sta indagando da giorni su un caso che non si presenta tra i più facili. Nessun cittadino del quartiere San Paolo ha registrato movimenti sospetti nelle ultime notti. L’unica prova è affidata alle foto dei finestrini rotti e ai frammenti di vetri che come da copione si ritrovano per terra lungo i marciapiedi e i parcheggi.

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