Presi i predoni del cimitero di Chiusa di San Michele, sono marito e moglie

Avevano asportato di tutto da 60 tombe: oggetti in rame, ma non solo

Immagine di repertorio

Sono due coniugi gli autori dei furti di mercoledì notte, 8 febbraio, avvenuti nel cimitero di Chiusa San Michele.

I due sono stati fermati per un normale controllo a bordo della loro auto al cui interno sono stati trovati degli oggetti sospetti, poi, messi alle strette hanno confessato di essere i responsabili della razzia al camposanto. Sono stati denunciati per furto aggravato, violazione di sepolcro e vilipendio delle tombe.

I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Susa e della stazione di Condove, venerdì sera 10 febbraio, durante lo svolgimento di un servizio intensificato di prevenzione sul territorio della bassa valle di Susa, hanno sottoposto a controllo una Ford Fiesta con a bordo un uomo di 34 anni e una donna di 33 anni, coniugi, di Sant’Antonino di Susa. 

Durante la verifica del portabagagli dell’autovettura i militari hanno rinvenuto una grondaia di metallo di provenienza sospetta e una lettera in bronzo proveniente da una lapide di cimitero. Insospettiti dallo strano ritrovamento hanno, quindi, avviato una serie di perquisizioni presso l’abitazione della coppia e in luoghi limitrofi ritrovando, nascosti nella vegetazione, numerosi vasi in bronzo e metallo.

 
 

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