Avviata un'indagine sull’incendio a Scarmagno, avverte l’Arpa: “Non ci sono rischi”

La procura non esclude alcuna ipotesi sulle cause del rogo. Chiuse le scuole e le strade in prossimità dell'azienda

La magistratura ha avviato un'indagine al fine di fare chiarezza sull’origine del rogo che lunedì sera ha distrutto il capannone dell’ex Italchimica di Scarmagno e coinvolto quattordici persone rimaste ferite in vario modo.

Non si esclude alcuna ipotesi. Intanto, come riporta la Stampa, è emerso che questa a mattina i titolari della ditta sarebbero stati sfrattati.

Oggi le scuole del comprensorio sono rimaste chiuse su decisione del sindaco Pier Luigi Bot Sartor. Il Sindaco di Scarmagno ha emesso un'ordinanza, sempre per motivi cautelativi, anche relativa alla chiusura delle strade adiacenti il luogo dell'incendio.

Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, Arpa e le autorità competenti. I tecnici di Arpa Piemonte hanno monitorato nell'aria l'eventuale presenza di sostanze tossiche, sviluppatesi dalla combustione, sia nelle immediate vicinanze, sia in prossimità delle abitazioni più vicine. I valori non hanno mai evidenziato rischi per la popolazione.

Il monitoraggio effettuato nella notte durante l'incendio, si ripete oggi.

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