Tre auto della polizia si tamponarono al casello, il capopattuglia dovrà pagare i danni

Tentativo di accodarsi al Telepass

La polizia stradale al casello della Falchera (immagine di repertorio)

Superare le barriere del telepass in scia è illecito anche se lo fanno le auto delle forze dell'ordine, in particolare se non ci sono particolari necessità di urgenza. Ecco un caso su cui recentemente si è pronunciato il Tar del Piemonte.

L'incidente

Il 3 marzo 2015 tre auto del reparto prevenzione crimine della polizia si tamponarono a vicenda nel tentativo di superare insieme (accodandosi in scia, in sostanza) una delle porte del Telepass del casello della Falchera. Due vetture, Lancia Delta, erano infatti nuove di zecca e non avevano l'apposito dispositivo. Per fare più in fretta, pur non essendo impegnati in un inseguimento, gli agenti pensarono di adottare questa soluzione accodandosi alla prima auto munita del congegno. Fermandosi al casello non avrebbero comunque pagato in quanto appartenenti alle forze dell'ordine. I mezzi coinvolti, che procedevano in direzione della tangenziale (le vetture erano dirette verso la sede di via Veglia), rimasero distrutti e alcuni poliziotti rimasero feriti. L'incidente fu poi rilevato dai loro colleghi della polizia stradale. 

L'addebito e il ricorso

Ricevuta la relazione su come fosse avvenuto l'incidente, l'amministrazione centrale della polizia chiese conto (nel vero senso della parola) al capopattuglia di quanto avvenuto, addebitandogli il valore delle auto danneggiate con una trattenuta sullo stipendio. Lui non accettò il provvedimento, ritenendolo punitivo e ingiusto, e presentò ricorso al Tar del Piemonte.

La sentenza

A inizio aprile 2019, però, il tribunale ha dato ragione all'amministrazione della polizia e quindi torto al capopattuglia, respingendo il ricorso. Secondo i giudici, quest'ultimo "permise un comportamento che, sebbene definito di prassi, è connotato da evidente negligenza". In sostanza, benché appartenenti alle forze dell'ordine, la prassi dell'accodarsi resta comunque "illecita" e il poliziotto avrebbe dovuto impedirla "non solo perché non c'erano esigenze particolari di servizio", ma anche perché in quanto capopattuglia aveva "l'obbligo di protezione dei suoi sottoposti". Ora gli restano due strade: accettare le trattenute in busta paga oppure rivolgersi al Consiglio di Stato.

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