Rapinatore di orologi si schianta in scooter e muore: indagato il poliziotto che lo inseguiva

Provvedimento per atto dovuto

L'incidente dopo l'inseguimento il 16 novembre in via Madama Cristina angolo via Petrarca

Un poliziotto della squadra mobile è indagato dalla procura di Torino, quale atto dovuto a sua garanzia, per la morte di Nunzio Giuliano, il 36enne napoletano rapinatore di orologi di pregio, figlio di un boss della camorra, rimasto coinvolto in un incidente nel corso di un inseguimento in via Madama Cristina angolo via Petrarca lo scorso 16 novembre 2018 e deceduto all'ospedale Cto un mese e mezzo dopo.

L'indagine, coordinata dal pm Enzo Bucarelli, è affidata alla polizia locale che aveva rilevato l'incidente. Dovrà accertare che il poliziotto abbia fatto completamente il suo dovere senza eccessi e non abbia urtato lo scooter prima dell'incidente.

Lo scooter su cui viaggiava Giuliano, dopo l'impatto con un'altra auto (estranea all'inseguimento), era stato trovato con il contachilometri che segnava 120 chilometri l'ora. La vettura del poliziotto che lo inseguiva aveva il lampeggiante acceso e il dispositivo sonoro attivo.

Il complice del rapinatore, a bordo di un altro scooter, era fuggito facendo perdere le proprie tracce. Da quel giorno i colpi della banda degli orologi a Torino sono terminati.

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