Amici e colleghi si stringono ai familiari di 'Gianni', camionista e volontario della protezione civile

Morto nell'incidente in moto

Giovanni Pappalardo aveva 54 anni e abitava a Piscina

Piscina, dove abitava e dove faceva il volontario di protezione civile (si occupava del servizio emergenza radio), ma non soltanto, visto che era conosciuto in tutto il circondario, piange Giovanni Pappalardo, l'autotrasportatore 54enne morto in un incidente in moto domenica 10 giugno 2018 in località Serre-la-Voute di Exilles.

Era dipendente della ditta Ecologica Piemontese di Orbassano e aveva due figli, Denis e Desiré, le cui bacheche su Facebook sono state immediatamente tempestate da messaggi di condoglianze, segno dell'affetto che tutti nutrono per Gianni, come era conosciuto un po' da tutti, e per la sua famiglia.

Il ricordo del figlio

"Posso solo dire... Che almeno stavi facendo quello che più ti piaceva... Per me è troppo presto per vederti andar via cosi... Mi mancherai tanto sia a me che alle tue piccole nipotine... Ti amo Papà...". Lo ha scritto il figlio Denis subito dopo avere appreso dell'incidente.

Il ricordo dei colleghi

Gianni ha lasciato il segno in molte persone. A ricordarlo con maggiore affetto, però, sono alcuni colleghi dell'Ecologica Piemontese. Ecco alcuni ricordi.

"Non ci credo, non ci voglio credere e non ci crederò mai. Eri più di un collega per me, un amico, un ragazzino nel corpo di un 55enne. Abbiamo riso, mangiato, scherzato e soprattutto lavorato insieme. Mi hai aiutato e insegnato tanto, mi hai trattato come un figlio. Amavamo prenderci in giro ma c'è sempre stato tanto rispetto tra di noi. Il bello di questo lavoro è che si passa tanto tempo insieme, quasi 12 ore al giorno, e anche non volendo si crea una forma di famiglia. Il brutto è quando devi accettare che un pezzo della famiglia se n'è andato via, domani verrò a lavorare guarderò il tuo camion e penserò che sei solo in ritardo... Grazie di tutto Giovanni Pappalardo!".

"Ora però insegna lassù come si fanno le manovre col camion rimorchio perché non c'e n'era per nessuno". 

"L'Ecologica non sarà più la stessa senza di te, Gianni. Stento ancora a crederci. Ti mando un abbraccio forte, sperando che arrivi fin lassù dove sei".

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