Violenza donne, inaugurato giandino in onore vittime femminicidio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Comune di Torino ha inaugurato il ‘Giardino vittime di femminicidio’ presso lo spazio verde tra le vie Chambery, Cirenaica e Col di Lana della Circoscrizione 3.

La cerimonia si è tenuta al liceo scientifico Carlo Cattaneo di via Postumia 57/60, a un isolato di distanza dal giardino stesso. Sono intervenuti il vice presidente del Consiglio comunale, Marta Levi, l’assessore alle Pari Opportunità, Ilda Curti, la presidente dalla Consulta femminile (che ha proposto l’intitolazione), Maria Pia Pianta, il presidente della Circoscrizione 3, Francesco Daniele, l’artista Raoul Gilioli. Ha concluso gli interventi il sindaco, Piero Fassino.

Levi ha ricordato la rilevanza di un tema drammatico anche nel nostro Paese. Lo ha fatto ricordando i dati Istat che affermano che circa un terzo delle donne italiane (tra i 16 e i 70 anni) sono state vittime di violenze fisiche o sessuali. Anche il numero delle morti è molto elevato. Le statistiche – ha precisato Fassino -  afferiscono di circa 170 uccisioni l’anno, e molto spesso nelle abitazioni.

Dopo l’inaugurazione del giardino con lo scoprimento della targa, nello spazio verde si è tenuta l’installazione-performance flash mob Pupillà 25/11 The Sacrifice a cura di Rauol Gilioli in collaborazione con gli studenti del liceo Cattaneo. Questi ultimi, posti a coppie mano nella mano, erano immobili e in silenzio, vicini a un totem sacrificale in cristallo nero, in cui in precedenza sono stati imprigionati a turno un ragazzo e una ragazza. Una giovane artista, durante la performance, ha intonato la commovente ‘Gracias a la vida’.

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