“I”, la mostra-mistero al Museo del Cinema: dedicata ad uno spettatore alla volta

Alla Mole arriva l'evento tutto da decifrare, tra Jules Verne e la fabbrica di cioccolato. Ecco come partecipare

Attorno a questo crittogramma, Alvaro Urbano ha costruito un progetto dal titolo “My Boy, with Such Boots we may Hope to Travel Far”, che consiste nel trasformare le lettere del messaggio in gruppi scultorei distribuiti in vari luoghi del mondo e realizzati con materiali caratteristici delle zone in cui vengono installati.

La fase d’esordio del progetto ha visto la realizzazione delle prime 15 lettere del messaggio, disposte in maniera permanente tra Merano e Tirolo. In “I”, l’ambizioso progetto viene riunito per intero negli spazi della Mole Antonelliana, in una mostra che si propone come un rito che propizia la trasformazione di un’idea in opera d’arte. Ma anche come un affascinante mistero svelato a un'unica persona.  

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