Giustizia, colpo di scena: Guariniello rassegna le dimissioni 

Il magistrato sarebbe dovuto andare in pensione il 31 dicembre, ma ha deciso di accelerare l’addio. Si parla di un nuovo incarico, al momento top secret

Lavorerà ancora fino a Natale, dopodiché lascerà il suo ufficio al quinto piano del Palagiustizia di Torino. Addio anticipato per il pm Raffaele Guariniello, che questa mattina ha presentato la lettera di dimissioni.

Guariniello sarebbe dovuto andare in pensione a fine anno, come stabilito dal Csm che, la settimana scorsa, aveva deliberato il congedo al 31 dicembre per 84 pm e giudici di tutta Italia, inclusi altri due magistrati torinesi, il procuratore generale Marcello Maddalena e il capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia Mario Barbuto.

Tuttavia, a differenza di altri suoi colleghi che si sono rivolti al Capo dello Stato per ottenere l'annullamento del provvedimento – e per i quali il Consiglio di Stato ha sospeso il collocamento a riposo – Guariniello ha preferito anticipare di qualche giorno i tempi del suo addio.

Il magistrato, classe 1941 e famoso per le sue grandi inchieste – tra cui la Thyssen, l’eternit e il doping nel calcio – dal 1992 era a Torino con la carica di procuratore aggiunto e nel 2008 era stato nominato procuratore capo vicario. 

Non si tratterebbe però della fine della sua carriera, dato che alcune voci lo darebbero già pronto per un nuovo incarico, che al momento rimane ancora top secret.
 

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