Giallo Pecetto, eseguita l'autopsia: morte causata da un infarto

Esclusa anche dall'autopsia, eseguita questa mattina, ogni possibile forma di violenza su Giovanni Bosio, colpito in realtà da un infarto. Resta un punto interrogativo sul cellulare sparito

Questa mattina il dottor Roberto Testi ha eseguito l'autopsia sul corpo di Giovanni Bosio, il 55enne trovato morto venerdì scorso nella sua villa a Pecetto Torinese. Sarebbe morto per cause naturali e l'esame ha escluso che sul corpo sia stata usata violenza.. Infatti, secondo il medico, il decesso è da attribuire ad un infarto, probabilmente avuto da Bosio nella serata di mercoledì, giorno in cui ha avuto l'ultima conversazione telefonica con un amico.

Il non aver trovato il cellulare di Bosio nell'abitazione dello stesso lascia presupporre che non fosse da solo al momento dell'infarto. Chi, e se, è scappato dall'abitazione è passibile di accusa di reato per omissione di soccorso. Per far luce stanno indagando i carabinieri del Comando provinciale di Torino coordinati dal pubblico ministre Gabriella Vaglione.

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