Curò il tumore con le erbe, pm chiede 4 anni per la seguace del metodo Hamer

Per la dottoressa, medico di base e omeopata accusata di omicidio colposo, arriva una maxi pena più l'interdizione all'esercizio professionale

Immagine di repertorio

E’ andata a processo dopo la morte di un paziente, curato con metodi alternativi. “La colpa dell'imputata è grave, ostinata e inscusabile. Ha proposto alla sua paziente un percorso senza fondamenti scientifici e l'ha portata alla morte”. Sono queste le parole pronunciate al Palazzo di Giustizia di Torino dalla pm Rossella Salvati che ha chiesto una pena di 4 anni di reclusione e l'interdizione all'esercizio professionale per Germana Durando, medico di base e omeopata accusata di omicidio colposo.

Secondo la tesi fornita dalla accusa, l'imputata, seguace delle controverse teorie del tedesco Hamer, 'guru' della medicina alternativa per la lotta contro i tumori, sarebbe la responsabile del decesso, nel 2014, di una donna affetta da cancro.

La paziente non rifiutava la medicina tradizionale, ma tutto ciò che non le diceva la sua dottoressa. E la Durando l'ha convinta a non curarsi, che la sua malattia era una lotta con sé stessa”.

La pm ha chiesto al giudice una sentenza esemplare, che mostri che “chi cura i malati con teorie strampalate e ne causa la morte, risponde di omicidio”.

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