Aggressione omofoba nel condominio: picchiato da dieci persone, poi derubato

Anche insulti e minacce di morte

Il volto dell'uomo aggredito (tratto da gaynews.it)

"Brutto ricchione, ti ammazziamo". E' l'insulto omofobo che sarebbe stato rivolto da una decina di persone che hanno malmenato un 53enne italiano residente in via Biglieri nel pomeriggio di mercoledì 2 gennaio 2019.

Gli aggressori, secondo quanto riferito dall'Arcigay e dal sito gaynews.it, sarebbero stati prima una decina di condomini in cortile e poi altri due sul pianerottolo di casa. Si sarebbe conclusa col salvataggio da parte del compagno dell'uomo, che lo avrebbe trascinato in casa dopo che i malviventi gli avevano sottratto il borsello e le chiavi di casa.

La vittima è un invalido civile, che in novembre ha subito un delicato intervento chirurgico al cuore.

Il pretesto dell'aggressione, "avvenuta nella totale indifferenza dei vicini", sarebbe una sigaretta richiesta e non concessa.

Trasportato al vicino ospedale Molinette, l'uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di trenta giorni. Tra le lesioni anche la frattura del setto nasale.

Il compagno della vittima ha sporto denuncia ai poliziotti del commissariato Barriera di Nizza, che stanno verificando la sua versione dei fatti.

Arcigay Torino: "Aggressione sconcertante"

“Apprendiamo con sconcerto dell’aggressione avvenuta”, dichiara Francesca Puopolo, portavoce di Arcigay Torino. “Un gesto che, come il caso del luglio 2018, si cela dietro la sicurezza del gruppo, composto da una decina di giovani condomini, nei confronti di un’unica persona, ritenuta colpevole della sua visibilità. A peggiorare la situazione, l’indifferenza dei vicini, che hanno assistito al pestaggio senza intervenire. L’attuale clima politico nazionale, che mostra altrettanta e più assordante indifferenza nei confronti dell’agire violento nei confronti di chi è reputato diverso e, in questo caso, sbagliato, legittima violenze di questo tipo. Le violenze sono ulteriormente aggravate dal clima minaccioso che si è creato dopo l’aggressione: risulta urgente e necessaria una sensibilizzazione. Noi di Arcigay Torino non possiamo restare a guardare. La nostra città si è sempre distinta per le buone prassi e le azioni di contrasto alle violenze e alle discriminazioni, per questo siamo fiduciosi che verrà fatta chiarezza sull’accaduto. A lui va la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, mettendo a
disposizione i nostri servizi di ascolto, sostegno legale e psicologico”.

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