Monopattino sottratto dalla dipendente dell'ecocentro: per il giudice è stato un furto

Licenziamento "eccessivo" ma valido

Aicha Elisabethe Ounnadi, protagonista della vicenda

E' stato un furto e non un malinteso quello del 19 maggio 2017, quando Aicha Elisabethe Ounnadi, dipendente della Cidiu Servizi di Collegno, fu trovata con un monopattino destinato all'ecocentro di frazione Savonera a bordo della sua auto e per questo il mese dopo fu licenziata. Il provvedimento dell'azienda è quindi stato ritenuto valido, benché sia stato definito "eccessivo" e "ingiusto" dal giudice Marco Buzano della sezione lavoro del tribunale di Torino, a cui la donna si era rivolta per riavere il posto. 

La donna, che è senza lavoro da nove mesi, ha sempre sostenuto di non aver rubato nulla ma di aver preso quello che una collega le aveva consegnato dicendole di portarlo a suo figlio di otto anni. "Una decisione assurda e ingiusta", dicono all'unisono lei e i suoi avvocati Paola Bencich e Mara Artioli, che stanno valutando di ricorrere in appello.

Essendo il provvedimento "eccessivo" la donna, che ha altri due figli oltre al destinatario del monopattino, ha comunque diritto a un risarcimento di 18 mensilità da parte dell'azienda.

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