Tifoso granata morto a Superga: "Era un uomo dall'animo giovane"

Una fatalità morire durante la commemorazione della propria squadra del cuore. Di Francesco Giraud parlano i compaesani che, sentitamente, lo ringraziano per il supporto dato negli anni

Verranno celebrati nella parrocchia di Castagnole Piemonte giovedì 8 maggio alle ore 10 i funerali di Francesco Giraud, l'uomo 62enne, morto nella giornata di domenica durante la celebrazione a Superga della tragedia granata.

Un uomo riservato, ma da sempre dedito al lavoro nell'azienda di famiglia ed un fedele tifoso del Grande Torino. Quasi uno scherzo della natura essere colpito da malore proprio durante una festa che vedeva la squadra granata protagonista. L'intero paese è commosso ed addolorato per un episodio che nessuno si aspettava, perchè Francesco "non era di certo un personaggio che andava a dire i fatti suoi in giro", come ricorda qualche suo compaesano.

"Francesco Giraud era un uomo con l'animo di un giovane, amava lo sport ed il Torino - afferma Mattia Sandrone, candidato Sindaco alle prossime elezioni comunali -. Come un anno fa anche quest'anno ha preso parte all'organizzazione del secondo memorial di Elio, il fratello mancato poco più di un anno fa".

In uno spiacevole episodio che lascia sgomento tutto il popolo granata per la fatalità e le circostanze in cui è avvenuto, l'intero paese si stringe intorno alla famiglia: "Tutta la ASD Polisport Castagnole lo ringrazia per il prezioso supporto - conclude Mattia Sandrone -. Ciao Cesco".

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