Maxi-frode nel settore dei rottami metallici: fatture false per 14 milioni, sette denunciati

Scoperte 24mila tonnellate di materiale movimentato in modo illegale. Tutto girava intorno a una ditta di Rivarolo Canavese

immagine di repertorio

Fatture false per oltre 14 milioni di euro, 24mila tonnellate di rottami movimentati illegalmente e sette persone denunciate a vario titolo per reati ambientali e frode fiscale.

Questo il bilancio di un’operazione eseguita dalla guardia di finanza di Torino e coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo piemontese, che ha messo fine all’attività criminosa di un’azienda del settore dei rottami metallici con sede a Rivarolo Canavese. Secondo gli investigatori, questa immetteva sul mercato rifiuti potenzialmente nocivi per la salute pubblica. Si trattava, come hanno accertato i finanzieri del nucleo di polizia tributaria Torino, di materiale di dubbia provenienza irregolarmente acquistato in violazione della normativa per lo smaltimento di rifiuti pericolosi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’operazione, convenzionalmente chiamata “Dirty metal”, è nata per far luce sulle modalità di acquisizione e rivendita di un grosso quantitativo di rottami metallici da parte dell'azienda. I finanzieri hanno appurato come la società canavesana avesse acquistato quello stock di rifiuti “camuffando” la contabilità per mascherarne l’effettiva provenienza. La tecnica adottata dagli indagati prevedeva che l’azienda contabilizzasse gli acquisti mediante fatture per operazioni inesistenti oppure dichiarando che la merce era stata ricevuta da privati cittadini. L’obiettivo sarebbe stato di aggirare la normativa ambientale e immettere in commercio rottami metallici che, a causa della loro effettiva provenienza, sarebbero invece dovuti essere sottoposti a specifici trattamenti di recupero regolamentati per legge.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e come proteggersi

  • Rapina in farmacia, poi arrivano i parenti del malvivente: 12 volanti per fermarli

  • Trovato il cadavere Vincenzo (per tutti Franco) in riva al fiume: probabile suicidio

  • Annuncia di volersi suicidare: ripescato il suo corpo nel fiume

  • Il Comune lancia i buoni spesa: una piattaforma web e un call-center per l'accesso

  • Terremoto in Valsusa e Val Sangone, l'epicentro è stato a Coazze

Torna su
TorinoToday è in caricamento