Si fingono poliziotti e rapinano e violentano le prostitute di San Salvario

Tre uomini sono finiti in manette per una serie di rapine messe a segno e per almeno due episodi di violenza sessuale nei confronti di prostitute del quartiere San Salvario. Si servivano di falsi distintivi e abbordavano le ragazze con la scusa di identificarle

Tre uomini di 32, 37 e 40 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di San Carlo con l'accusa, a vario titolo, di violenza sessuale aggravata e possesso di distintivi contraffatti.

I tre uomini hanno rapinato e abusato sessualmente di almeno due prostitute nel quartiere San Salvario. Lo hanno fatto fingendosi agenti di Polizia. Alle ragazze che fermavano mostravano un distintivo contraffatto e fingevano un controllo antiprostituzione. Poi scattava il vero piano.

Inizialmente si limitavano a derubare le prostitute di cellulare e portafogli, poi hanno alzato il tiro. In un'occasione hanno fermato una ragazza albanese per identificarla. Il falso agente le aveva chiesto i documenti, lei non li aveva e le avevano intimato di accompagnarli nella sua abitazione dove la donna è stata violentata. In un'altra occasione, il 23 marzo scorso, in via Ormea, i falsi poliziotti hanno avvicinato una prostituta romena e dopo aver simulato un controllo antiprostituzione, attraverso l’esibizione di una placca di riconoscimento, l’hanno indotta a consumare un rapporto sessuale con uno di loro presso l’abitazione di quest’ultima, con la promessa che le avrebbero permesso di “lavorare in sicurezza”.

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Le indagini che hanno portato all'arresto dei tre uomini sono partite a marzo, in seguito a una serie di rapine portate a termine dai tre che risiedono a Moncalieri e Torino. Sono risultati tutti incensurati. Uno di loro, nel ’97,  era stato poliziotto di leva e non aveva mai restituito la placca di riconoscimento. Poi s’era procurato la riproduzione di una pistola e a molti aveva fatto credere di essere ancora in servizio.

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