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Fiat: dopo un mese riapre Mirafiori, ma solo per tre giorni

Riapre domani lo stabilimento di Mirafiori: sono oltre 3.000 i lavoratori del secondo turno della linea Idea-Musa e di entrambi i turni della Mito, secondo dati sindacali, che torneranno in fabbrica da domani a giovedì

Redazione 16 gennaio 2012

Dal 22 dicembre non sono più andati a lavorare, ma da domani oltre 3.000 lavoratori della Fiat torneranno nello stabilimento di Mirafiori. Saranno solo tre giorni di occupazione e non si sa ancora quando ci rientranno, visto che non sono stati ancora comunicati i giorni di lavoro del periodo 23-31 gennaio.

Quello di domani sarà anche il primo giorno senza la Fiom in fabbrica. Davanti alla storica porta 2 dello stabilimento torinese i metalmeccanici Cgil attaccheranno una serie di manifesti con il disegno di un lavoratore imbavagliato. Sarà distribuito inoltre un volantino nel quale sono richiamati gli articoli della Costituzione sulle libertà sindacali, mentre proseguirà la raccolta di firme a sostegno del referendum abrogativo del contratto del gruppo. "E' un rientro amarissimo e beffardo per i lavoratori di Mirafiori - afferma Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom -, il 2012 inizia peggio del 2011. Un anno fa era stato spiegato loro che il referendum sarebbe stato decisivo, in realtà la fabbrica rischia una lenta eutanasia".

"Mai a Mirafiori - osserva Airaudo - sono state prodotte così poche auto: neanche 70.000 nel 2011. Tra il 2002 e il 2004 convenimmo con Umberto Agnelli che non si doveva scendere sotto la soglia delle mille auto al giorno che vuol dire 220.000 all'anno. Secondo Airaudo, "il rischio è che Mirafiori, già ridotta al lumicino, venga quindi ridimensionata anche su progetto e sviluppo". "Un anno fa - dice ancora il sindacalista della Fiom - si era detto ai lavoratori che la loro disponibilità e il loro sacrificio avrebbero garantito gli investimenti e il lavoro, mentre quest'ultimo si sta riducendo. Non si capisce perché si continuino a cambiare i modelli: prima il monovolume poi spostato in Serbia, poi i due Suv Alfa e Jeep, ora un piccolo suv non si capisce destinato a chi. Quello di Torino rischia di apparire uno stabilimento in smantellamento". (Ansa)
 

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Giorgio Airaudo
Mirafiori Nord
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