Banda di falsi finanzieri si accanisce su una coppia: prima la rapina e poi l'estorsione. Cinque arresti

Si indaga su colpi analoghi

Le manette sequestrate dai carabinieri nel corso dell'operazione

Una falsa perquisizione della guardia di finanza (naturalmente anche questa falsa) era in realtà una rapina violenta, avvenuta il 26 ottobre 2018 in corso King a Grugliasco. Ma poi le vittime erano pure stati contattati da complici dei rapinatori che, con lo stesso stratagemma, avevano preteso da loro altro denaro e la consegna di un orologio di pregio.

Le indagini sull'accaduto si sono concluse in questi giorni, a metà marzo 2019, con l'arresto di cinque italiani, quattro uomini di 64, 53, 45 e 37 anni, e una donna di 47 anni, tutti residenti in zona, da parte dei carabinieri della compagnia di Rivoli, che ora sospettano che siano gli autori di altri colpi avvenuti in provincia con modalità analoghe. L'ordine di custodia cautelare in carcere è stato spiccato dal gip Edmondo Pio.

Il falso sequestro

La prima mattina del 26 ottobre tre falsi finanzieri (in borghese ma con tesserino di riconoscimento), il 64enne, il 45enne e la 47enne, si erano presentati a casa di una coppia di italiani, lui di 33 e lei di 32 anni, per una perquisizione, minacciandoli di arrestarli. Poco dopo, però, l'uomo, titolare di un negozio di telefonia, viene ammanettato e i tre, fingento che si tratti di un sequestro, portano via una trentina di telefoni cellulari, una macchina fotografica, un orologio di pregio e 260 euro in contanti.

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Il tentativo di estorsione

Qualche tempo dopo sono entrati in scena gli altri due uomini, il 64enne e il 37enne. “Sappiamo che i finanzieri che hanno perquisito casa tua hanno trovato della droga - dicono di persona, ma anche contattandoli sui social networks -. Se non volete guai dovete pagare 50mila euro e consegnare loro un Rolex Daytona". A quel punto la coppia, disperata, si era rivolta ai carabinieri dando il via alle indagini, che hanno portato ai cinque arresti.

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