Ucciso in casa per rapina: ergastolo per l'assassina

Accusata anche di calunnia

Egle Chiappin, 54 anni: per lei la corte ha deciso l'ergastolo

Ergastolo e isolamento diurno per tre mesi per omicidio volontario aggravato: è la condanna inflitta dalla Corte d'assise di Torino a Egle Chiappin, ritenuta unica responsabile dell'uccisione di Giovanni Battista Boggio, pensionato 70enne trovato senza vita nel suo appartamento di via Forlì 65 nell'ottobre 2015.

I giudici presieduti da Alessandra Salvadori hanno ritenuto credibile l'impostazione del pm Laura Ruffino, che ha sostenuto l'accusa: all'omicidio non hanno partecipato altre persone, come invece sostenuto dall'imputata durante le indagini e il dibattimento.

Per questa ragione Egle Chiappin rischia di essere processata per calunnia, visto che aveva accusato il suo ex compagno di essere l'esecutore materiale del delitto. L'uomo, però, era risultato del tutto estraneo alla vicenda.

Secondo gli investigatori il delitto era avvenuto per rapina: la donna, dopo averlo colpito mortalmente con un tirapugni, aveva portato via al pensionato del denaro che poi avrebbe interamente speso ai videopoker.

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