Allarme allo stabile occupato di via Bardonecchia: "L'acqua sta per finire"

L'acqua della cisterna è ormai agli sgoccioli. Le famiglie hanno indetto una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di riallacciare il servizio

Non bastava l'emergenza abitativa e il fiato sul collo delle istituzioni. Per gli occupanti dello stabile ex Csea di via Bardonecchia l'ombra dell'emergenza sanitaria di fa strada: nell'edificio, infatti, manca l'acqua e quella presente all'interno della cisterna è ormai agli sgoccioli. Un bisogno, quello dell'acqua, che è venuto alla luce nel pomeriggio di sabato, durante un'assemblea aperta organizzata dalle 30 famiglie che hanno occupato lo stabile ormai ribattezzato "Spazio Popolare Neruda" per via  del murales del cortile interno al poeta dedicato dai ragazzi che vi studiavano prima della chiusura. Al fine di scongiurare l'emergenza sanitaria, gli occupanti hanno esplicitamente chiesto alle istituzioni - attraverso una raccolta firme - di riallacciare il servizio.

Una situazione, quella dell'edificio di via Bardonecchia, che va avanti da molto tempo. Già lo scorso ottobre, infatti, la ex scuola era stata occupata da clochard e senzatetto diventando di fatto un dormitorio. La situazione era stata denunciata a suo tempo già dai comitati spontanei torinesi, i quali avevano fatto leva su un ampio progetto di riqualificazione per scacciare il degrado.

"Le occupazioni sono ingiuste - lamenta Federica Fulco, presidente dei comitati spontanei torinesi - ma la vera soluzione è ridare la dignità a queste persone e fare in modo che soprattutto le famiglie non debbano aspettare anni per avere una casa. Dentro l'ex istituto Mario Enrico ci sono persone che hanno perso il lavoro, donne e bambini che hanno bisogno d'aiuto. Noi denunciammo le problematiche già lo scorso ottobre, ma siamo rimasti allibiti dal silenzio delle istituzioni che continua ancora oggi".

Di fronte a tali emergenze l'occupazione diventa quindi l'unica soluzione per non finire in mezzo alla strada. Il problema dell'emergenza abitativa - spiega il collettivo Prendocasa che ha di fatto facilitato l'occupazione dello stabile di via Bardonecchia - è esponenzialmente aumentato fra le famiglie di origine italiana: il fenomeno, infatti, coinvolge circa il 40 per cento degli italiani, a fronte del 20 per cento di qualche anno fa.

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