Raid nella sede Enpa: il canile in ginocchio, annuncia la chiusura

Danni superiori ai 100 mila euro. Quando avvenuto nella notte ha gettato nello sconforto quanti lavorano nella struttura, la quale nei prossimi giorni evacuerà lasciando via Germagnano. Accuse dell'ente: "Una devastazione annunciata, le autorità preposte non sono in grado di garantire l'ordine pubblico"

La sede distrutta da un raid forse annunciato da tempo

Le immagini in questo caso dicono più di mille parole. Quanto avvenuto nella notte nella sede dell'ambulatorio sociale Enpa di via Germagnano è un fatto gravissimo, forse "annunciato" - come dicono i gestori - dai continui attacchi subiti dal canile negli ultimi anni, am che sicuramente avrà ripercussioni che rischiano di essere letali. E' stato tutto, o quasi, distrutto e i danni sono stati stimati in non meno di 100 mila euro, un cifra altissima per un struttura che va avanti grazie agli aiuti della gente e all'apporto dei volontari.

Porte sradicate, computer, stampanti, apparecchiature elettroniche e medicali distrutte, gabbie rovesciate con gli animali all'interno e documenti mischiati tra loro e dispersi nelle varie sale. A questo si aggiunga che molti tubi sono stati letteralmente strappati dai muri causando allagamenti in diverse zone della struttura.

Il canile ora punta il dito verso i responsabili di questo scempio: sarebbe stato un gruppo di una trentina di persone, tra cui ci sarebbe anche qualche minorenne. Ma per l'Enpa di via Germagnano la colpa non è solo di chi materialmente ha distrutto tutto, ma anche di chi avrebbe dovuto evitare che accadesse, visti i continui campanelli d'allarme lanciati dall'ente stesso.

"Questo vero e proprio attentato alla tutela degli animali - dicono -, è il simbolo di una città che, mentre ridimensiona e centellina servizi previsti e garantiti dalla legge, abdica ai rom con milioni di euro spesi in permissivi mediatori culturali, disprezzata assistenza sanitaria nei campi, inefficaci cooperative di sostegno, inutile personale di vigilanza, continue ristrutturazioni di ciò che essi distruggono, con quotidiani interventi di vigili del fuoco. Le forze dell'ordine intervengono solo per verbalizzare i danni, osservando la quotidiana proliferazione di nuovi insediamenti abusivi e ritornando il più presto possibile al sicuro dei propri comandi".

Parole dure dette da chi sa che ora ricostruire tutto sarà difficile. La voglia di andare avanti non è mai mancata in via Germagnano, ma la lotta continua con il campo rom non è mai cessata. L'Enpa ha così annunciato che nei prossimi giorni evacuerà la struttura, complice il fatto che "le autorità preposte non sono in grado di garantire l'ordine pubblico né l'integrità della struttura e degli eventuali ennesimi ripristini, né la sicurezza a dipendenti, volontari ed animali ospiti". "Il futuro - concludono dall'Enpa - dipenderà da atti concreti e non dalle parole del buonismo politicamente corretto".

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