In strada Bellacomba c’è la discarica abusiva che toglie il sonno alla città

Al confine tra Torino e Borgaro la strada è invasa da rifiuti di ogni tipo. Dalle macerie edili ai pneumatici passando per frigoriferi e oli esausti. E nessuno sa ancora se l'area sia di proprietà della Città o dei privati

Al confine tra le circoscrizioni Cinque e Sei si trova una delle discariche abusive più imponenti della città. In strada Bellacomba da anni giacciono abbandonate tonnellate di rifiuti. Spazzatura scaricata con tutta probabilità dai soliti furbetti che approfittano del favore della notte per liberarsi di oggetti a dir poco scomodi. Una gigantesca bomba a cielo aperto dove spiccano pannelli di eternit, decine di pneumatici, carcasse d’auto, bidoni contenenti sostanze sconosciute, elettrodomestici, latte di vernici, medicinali e cosmetici provenienti da parrucchieri o negozi di estetica cinesi. Con l’aggiunta delle macerie edili e di diversi frigoriferi, quelli per intenderci che si trovano nei bar. Non mancano nemmeno le carcasse d’auto a cui qualcuno ha dato completamente fuoco per ragioni sconosciute.

Vicino all’ex discarica di Basse di Stura sono stati scaricati anche numerosi pezzi d’auto, tra cui spiccano paraurti, cerchioni e specchietti che stanno inquinando la flora e la fauna del posto.

Un problema affrontato in passato dal capogruppo della Lega Nord della circoscrizione Sei Enrico Scagliotti. Ma le numerose interpellanza presentate in consiglio non hanno cambiato di una virgola la situazione che, anzi, sembra peggiorare di mese in mese. "Questa discarica è in continuo uso – spiega Scagliotti -. Ogni settimana qualcuno viene qui a lasciare un ricordino. Peccato solo che l’area sia esondabile, come si evince dai cartelli, e un’eventuale piena potrebbe creare un danno ambientale incalcolabile. Questo, però, non interessa a certi delinquenti".

Un’area verde al posto della mega-discarica è il sogno dell’amministrazione comunale per risolvere l’emergenza della mega discarica a cielo aperto presente tra Torino e Borgaro. Proprio per questo la divisione Ambiente del Comune di Torino sta pensando ad una bonifica record. Per metterla in atto, tuttavia, bisognerà capire prima a chi appartiene il terreno, se alla Città o ai privati. E a Palazzo Civico sperano di ripetere l’exploit dell’anno scorso quando la Forestale sequestrò un vecchio deposito confinante proprio con la discarica.

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