Nessun avvocato per i No Tav detenuti per gli scontri del 2011

I manifestanti detenuti hanno deciso di fare a meno degli avvocati nel processo che li vede imputati per gli scontri dell'estate del 2011 in Valsusa. "Sentiamo di non doverci difendere da niente e da nessuno"

I tre attivisti No Tav ancora detenuti in carcere hanno deciso di affrontare il processo senza avvalersi degli avvocati. Lo hanno fatto sapere diffondendo un documento su internet. Il provvedimento per i tre era stato preso in seguito alla la maxi inchiesta sugli scontri in Valsusa nell'estate del 2011.

I tre considerano "l'apparato giuridico un teatrino" e dicono di rinunciare ai legali "perché sentiamo di non doverci difendere da niente e da nessuno, perché vogliamo attaccare lo stato e la società con il suo monopolio della violenza".

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