Bocciata dalla Corte Costituzionale la legge regionale del Piemonte sui rifiuti, nel punto in cui prevedeva la concessione di deroghe negli obiettivi di raccolta differenziata ai piccoli Comuni montani o ad alta marginalità. La materia, rimarca la sentenza della Consulta, è di competenza dello Stato, che ha competenza esclusiva sull'ambiente.
La difesa della Regione Piemonte si basava sull'affermazione che le deroghe sarebbero avvenute in modo da mantenere inalterata la percentuale complessiva di differenziata del territorio. Ma per la Consulta ha bocciato tale impostazione, rimarcando che l'attività di programmazione attribuita alla Regioni non implica che queste possano autorizzare deroghe.
"La compensazione - spiega la Corte Costituzionale - è uno dei possibili contenuti dell'accordo di programma che deve essere stipulato tra ministero dell'Ambiente, Regione ed enti locali interessati prima dell'autorizzazione della deroga, da concedersi - sottolinea - da parte del ministero dell'Ambiente".
(fonte ANSA)
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