"Sono stata violentata dal figlio del professore". In realtà è un suo assistente, indagini in corso

La giovane era ubriaca

immagine di repertorio

I carabinieri e la procura di Torino stanno indagando su un caso di presunto stupro che sarebbe avvenuto in un appartamento del centro città la sera dello scorso 30 agosto 2019.

A sporgere querela, due giorni fa, martedì 10 settembre, è stata la presunta vittima, una ragazza italiana assistita dall'avvocato Deborah Abate Zaro.

Dice di essere finita nella casa di un ex professore universitario, di cui l'uomo, un 36enne gemmologo, è assistente. Qui sarebbe stata stuprata. Scesa in strada, aveva poi raccontato tutto al fidanzato che l'aveva accompagnata in ospedale. Qui erano stati chiamati i carabinieri.

Lei ha presentato denuncia credendo che si trattasse del figlio del professore, perché lui così si era presentato e perché l'episodio sarebbe avvenuto nella sua casa. Prima di arrivarci, lei aveva bevuto molti alcolici.

Il fascicolo è al vaglio del procuratore aggiunto Dionigi Tibone, capo del pool fasce deboli della procura. 

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