Prostituzione con ragazzine anche minorenni nei locali notturni: arrivano le prime tre condanne

Punito anche un cliente

immagine di repertorio

Tre condanne sono state inflitte ieri, giovedì 21 marzo 2019, agli imputati del processo Tacco 12 (che prende il nome da uno dei locali coinvolti) su un giro di prostituzione di ragazzine, in alcuni casi minorenni, che avveniva nei locali notturni di città e provincia e che era stato sgominato dalla polizia nel marzo 2018.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Anna Ricci al termine del processo che si è svolto, per questi tre, con rito abbreviato, mentre altri hanno scelto il procedimento ordinario. La condanna più alta, quattro anni è otto mesi, è toccata all'ex fidanzato di una delle ragazzine minorenni, difeso dall'avvocato Maria Vittoria Canavera. Per lui l'accusa è di sfruttamento della prostituzione.

Le altre due condanne sono a un anno e otto mesi e a otto mesi. Nell'ultimo caso si tratta di un imprenditore, cliente delle prostitute, che paga il fatto di avere avuto rapporti con una minorenne (a sua insaputa, sostiene lui, difeso dall'avvocato Luigi Chiappero). Più alta invece la condanna del suo tuttofare (difeso dall'avvocato Alfredo Caviglione), che gli ha condotto fisicamente le prostitute: in questo caso, infatti, il reato è di favoreggiamento della prostituzione.

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