Uccise il patrigno a colpi di pistola: condannato a 19 anni di carcere

Accolte le richieste d'accusa

Christian Clemente col patrigno Domenico Gatti, che ha ucciso lo scorso anno

Diciannove anni e quattro mesi di carcere: 18 per l'omicidio, il resto per la ricettazione della pistola che aveva usato per sparare, risultata rubata.

È la condanna inflitta ieri, lunedì 8 luglio 2019, a Christian Clemente, il 26enne di Settimo Torinese che il 18 agosto 2018 uccise a colpi di pistola il patrigno Domenico Gatti, 59enne poliziotto in pensione, nella loro abitazione di via Fantina 47.

A pronunciare la sentenza, al termine del processo svoltosi con rito abbreviato, è stata il giudice Ombretta Vanini, che ha accolto in toto le richieste del pm Chiara Molinari.

Antonio Foti, legale di Clemente, ha chiesto invano che sul suo cliente fosse eseguita una perizia psichiatrica. Per questo potrebbe ricorrere contro la sentenza.

Le parti civili, Silvana e Pietro Gatti, difese dall'avvocato Marcello Zizzi, del foro di Brindisi, e Andrea e Francesco Gatti, difese dall'avvocato Wilmer Perga, hanno ottenuto la condanna dell'imputato al risarcimento dei danni subiti, da quantificarsi in separata sede civile, con il riconoscimento di provvisionali immediatamente esecutive.

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