Costringeva le bimbe a mendicare, condannata a 3 anni

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2007 e il 2013, quando la famiglia viveva nel campo di lungo Stura Lazio

E' arrivata al punto di costringere le sue bimbe a mendicare, ricorrendo a percosse e angherie di tutti i generi nel caso le piccole non portassero a casa abbastanza soldi. Le obbligava a tenere pulita la loro baracca e si comportava come se le ragazzine non fossero sangue del suo sangue.

Una vicenda discussa oggi in tribunale a Torino in un processo terminato con la condanna a 3 anni e 4 mesi per maltrattamenti di una donna rom madre di cinque figli. I fatti si sarebbero svolti dal 2007 al 2013, quando la famiglia viveva nel campo nomadi di lungo Stura Lazio, oggi completamente sgomberato dopo due anni di lavori.

Sono due le sorelline che venivano obbligate a chiedere l'elemosina. "La maggiore ha cominciato a 5 anni - ha detto il pm Dionigi Tibone - e la sua testimonianza è stata commovente. Una storia peggiore di Cenerentola". Le bimbe, vista la situazione, sono state portate in comunità. Per loro, l'avvocato Luca Icardi si è costituito parte civile e ha ottenuto il riconoscimento di danni per 100mila euro. "Non tutti i rom - ha spiegato -, si comportano così. Ce ne sono molti che mandano i figli a scuola e che seguono percorsi di integrazione. C'è un modo indegno di vivere la povertà, così come c'è un modo indegno di vivere la ricchezza".
 

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