Barricato in casa per 15 ore, poi la tragedia: omicidio-suicidio a Collegno

Santo Guglielmino, 85 anni, ha sparato alla compagna di 86 anni e poi si è ucciso dopo una lunghissima giornata di trattative con i Carabinieri. Una storia di povertà dietro la tragedia

L' arrivo delle teste di cuoio aveva fatto sperare in un epilogo senza vittime. Invece finisce tutto con un omicidio-suicidio. Un pensionato di 85 anni, Santo Guglielmino, per 15 ore si era barricato in una casa popolare di Collegno, alle porte di Torino, minacciando di uccidere con una pistola Rosa Colusso, la convivente ottantaseienne immobilizzata su una sedia e rotelle e affetta da demenza senile.

Dopo una giornata lunghissima di trattative con le forze dell'ordine Guglielmino ha sparato alla compagna e poi ha rivolto l'arma conto di sé. Sono morti entrambi. Li hanno trovati i carabinieri del Gis (Gruppo d'intervento speciale) quando hanno fatto irruzione dopo avere udito distintamente quattro colpi d'arma da fuoco e aver visto fiamme levarsi dall'abitazione. Questa la probabile dinamica di quei tragici minuti. L'85enne ha ucciso la donna, poi ha dato fuoco a un appendiabiti e un cumulo di carte e bollette, poi ha sparato altri tre colpi, due nel cortile, l'ultimo puntando l'arma, che deteneva illegalmente, contro se stesso.

La vicenda ha tenuto letteralmente con il fiato sospeso per un intero giorno gli abitanti di un palazzo di edilizia pubblica a Collegno, popoloso comune alle porte di Torino. Guglielmino e Rosa Colusso era una coppia seguita dai servizi sociali. C'è una storia di povertà dietro a questa tragedia. A fare perdere la testa al pensionato sarebbe stato un black out della corrente elettrica che ha attribuito al ritardo nel pagamento della bolletta. Le spese della coppia, infatti, erano aumentate dopo l'incremento, da 84 a 400 euro, del canone d'affitto, scattato perché non aveva risposto a un censimento dell'Atc (Agenzia territoriale per la casa). Era stato lo stesso anziano a spiegarlo, al telefono, ai carabinieri. L'aumento - si è poi appreso - era poi stato annullato grazie all'intervento dell'assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Collegno, ma l'episodio aveva turbato ancora di più la vita di Guglielmino, molto provato dalle condizioni di grave infermità della convivente.

Le forze dell'ordine, Carabinieri in primis, hanno tentato di tutto per convincere il pensionato a desistere: ci ha provato, per tre ore, il colonnello Antonio De Vita, comandante provinciale di Torino, si sono impegnati strenuamente anche i due mediatori del nucleo investigativo del capoluogo piemontese e uno della squadra del Gis, giunta nel pomeriggio da Livorno. Guglielmino nel corso della giornata aveva già sparato un colpo di pistola che aveva trapassato la porta d'ingresso senza ferire nessuno. Sembrava tranquillo in serata, davanti alla tv. Poi, improvvisamente, ha deciso di dire basta, ponendo fine all'esistenza sua e della compagna.

(ANSA)

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